L’aggressione
e gli insulti di Behrens a Koutsias hanno ovviamente segnato lo spogliatoio
bianconero. Tra i giocatori se n’è discusso tantissimo e qualche scoria è per forza rimasta.
Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione di Lucerna-Lugano, ne ha parlato anche Renato Steffen, uno dei leader di questa squadra.
“La questione non mi ha lasciato indifferente, anche per questa ragione ho voluto parlarne in privato con Behrens. Quello che ha fatto non va bene e non deve in nessun modo essere minimizzato. Accade tuttavia di sbagliare, e ve lo dice uno che di errori, lungo la propria carriera, ne ha commessi diversi. L’importante, in queste situazioni, è come si reagisce. Perciò continuo ad avere fiducia in Kevin: ha riconosciuto il proprio sbaglio e posso solo lodare il modo in cui si è allenato in settimana. Al contempo, io, così come altri giocatori d’esperienza, penso a Bottani e Alioski, siamo vicini a Koutsias, per cui non è stato facile metabolizzare l’accaduto. Lo aiuteremo a ritrovare la strada giusta, perché abbiamo bisogno di tutti e solo come gruppo riusciremo a uscirne insieme”.
Intanto Koutsias è rimasto a casa, mentre Behrens sarà in campo dal primo minuto. Forse l’opposto di quello che ci sarebbe potuti immagine dopo il fattaccio. Per Behrens una bella multa e subito in campo ad allenarsi e a giocare, per Koutsias, un piccolo choc che, d’accordo con il mister, lo lascerà ai margini di questa prima partita del 2026.
C’è chi è più sensibile e chi meno, e ognuno, anche all’interno dello spogliatoio, si sarà fatto un’idea di questa brutta storia. Giusto far giocare Behrens? Normale che Koutsias non abbia intrapreso la trasferta?
Tante domande, a cui la partita di oggi a Lucerna, darà forse delle risposte.
Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione di Lucerna-Lugano, ne ha parlato anche Renato Steffen, uno dei leader di questa squadra.
“La questione non mi ha lasciato indifferente, anche per questa ragione ho voluto parlarne in privato con Behrens. Quello che ha fatto non va bene e non deve in nessun modo essere minimizzato. Accade tuttavia di sbagliare, e ve lo dice uno che di errori, lungo la propria carriera, ne ha commessi diversi. L’importante, in queste situazioni, è come si reagisce. Perciò continuo ad avere fiducia in Kevin: ha riconosciuto il proprio sbaglio e posso solo lodare il modo in cui si è allenato in settimana. Al contempo, io, così come altri giocatori d’esperienza, penso a Bottani e Alioski, siamo vicini a Koutsias, per cui non è stato facile metabolizzare l’accaduto. Lo aiuteremo a ritrovare la strada giusta, perché abbiamo bisogno di tutti e solo come gruppo riusciremo a uscirne insieme”.
Intanto Koutsias è rimasto a casa, mentre Behrens sarà in campo dal primo minuto. Forse l’opposto di quello che ci sarebbe potuti immagine dopo il fattaccio. Per Behrens una bella multa e subito in campo ad allenarsi e a giocare, per Koutsias, un piccolo choc che, d’accordo con il mister, lo lascerà ai margini di questa prima partita del 2026.
C’è chi è più sensibile e chi meno, e ognuno, anche all’interno dello spogliatoio, si sarà fatto un’idea di questa brutta storia. Giusto far giocare Behrens? Normale che Koutsias non abbia intrapreso la trasferta?
Tante domande, a cui la partita di oggi a Lucerna, darà forse delle risposte.