Il Lugano c’è e il segnale che ha mandato questa sera al campionato, nella
prima gara ufficiale di questo 2026, è di quelli forti.
D’accordo che il Lucerna quando vede il Lugano non vince mai (quinta sconfitta consecutiva), ma farne cinque in casa loro è assolutamente un’impresa.
Nonostante l’errore di Saipi, che ha permesso a Di Giusto di festeggiare un tiro che sembrava più un cross, il Lugano non si è mai scomposto e in cinque minuti, prima della pausa, ha messo a segno un’incredibile tripletta. Due gol di Bislimi, scatenato, e un gol di Behrens, l’uomo più atteso e discusso di questa partita.
Ci si attendeva la reazione del Lucerna nella ripresa e invece la squadra del Crus ha messo la quarta e poi la quinta, ancora con Bislimi e Behrens: una lezione di calcio a tutto tondo, culminata con due reti frutto di schemi sicuramente lavorati durante il ritiro di Benidorm.
Ora il Lugano fa paura a tutti: è la squadra che ha fatto più punti negli ultimi tre mesi e arriva da quattro vittorie consecutive. E avendo soltanto il campionato a cui pensare, a questo punto diventa una seria candidata al titolo.
Siamo solo alla prima gara di questo 2026, ciò è innegabile, ma con il recupero di Steffen, Kendouci e in futuro Alioski e Bottani, e con l’inserimento di Delcroix nel reparto arretrato, i bianconeri sembrano decisamente completi.
Lunedì dovrebbe rientrare anche Koutsias, che a questo punto rischia davvero di vedersi scavalcato dalle gerarchie da qualche compagno: su tutti Dos Santos, autore di un gran primo tempo. Insomma, il greco, oltre al danno, ha subìto anche la beffa.
Ma per il Lugano, adesso, questo è solo un lieve effetto collaterale. Qui bisogna pensare in grande, bisogna pensare a una squadra che ha in testa un grande sogno. Lucerna potrebbe essere l'inizio di qualcosa di molto bello.
D’accordo che il Lucerna quando vede il Lugano non vince mai (quinta sconfitta consecutiva), ma farne cinque in casa loro è assolutamente un’impresa.
Nonostante l’errore di Saipi, che ha permesso a Di Giusto di festeggiare un tiro che sembrava più un cross, il Lugano non si è mai scomposto e in cinque minuti, prima della pausa, ha messo a segno un’incredibile tripletta. Due gol di Bislimi, scatenato, e un gol di Behrens, l’uomo più atteso e discusso di questa partita.
Ci si attendeva la reazione del Lucerna nella ripresa e invece la squadra del Crus ha messo la quarta e poi la quinta, ancora con Bislimi e Behrens: una lezione di calcio a tutto tondo, culminata con due reti frutto di schemi sicuramente lavorati durante il ritiro di Benidorm.
Ora il Lugano fa paura a tutti: è la squadra che ha fatto più punti negli ultimi tre mesi e arriva da quattro vittorie consecutive. E avendo soltanto il campionato a cui pensare, a questo punto diventa una seria candidata al titolo.
Siamo solo alla prima gara di questo 2026, ciò è innegabile, ma con il recupero di Steffen, Kendouci e in futuro Alioski e Bottani, e con l’inserimento di Delcroix nel reparto arretrato, i bianconeri sembrano decisamente completi.
Lunedì dovrebbe rientrare anche Koutsias, che a questo punto rischia davvero di vedersi scavalcato dalle gerarchie da qualche compagno: su tutti Dos Santos, autore di un gran primo tempo. Insomma, il greco, oltre al danno, ha subìto anche la beffa.
Ma per il Lugano, adesso, questo è solo un lieve effetto collaterale. Qui bisogna pensare in grande, bisogna pensare a una squadra che ha in testa un grande sogno. Lucerna potrebbe essere l'inizio di qualcosa di molto bello.