Mattia Croci-Torti lo ha sempre detto: se capita una
stagione nella quale Basilea o YB si prendono un periodo sabbatico, noi ci
dobbiamo essere. Per quanto riguarda i bernesi, considerando anche quanto visto
ieri al Wankdorf, potrebbe essere quel periodo; il Basilea, sinora zoppicante e
non più dominante come nella seconda parte della passata stagione, lo
aspettiamo oggi, contro un Sion sicuramente ambizioso (se i vallesani
sbancassero il St. Jakob-Park, supererebbero i renani in classifica). E il
Lugano? Beh, i ragazzi in bianconero hanno offerto ieri una grande prestazione:
cinque gol segnati sono tanti, per una squadra la quale, in tante occasioni
precedenti, aveva mostrato difficoltà evidenti nella tre quarti avversaria. Si
dirà che il Lucerna non è uno squadrone, va però che i confederati, tra le mura
amiche, sono sempre stati ostici. Giusto sicuramente non esaltarsi troppo,
ovviamente; che, però, quanto visto alla Swissporarena sia di spessore, non può
essere taciuto.
Il popolare sito OPTA ha sentenziato che il Lugano ha l'8%
di probabilità di centrare il bersaglio grosso. Domina la matematica, anche se
la statistica, lontano ricordo dei nostri studi universitari, risponde a
logiche particolari, soprattutto quando deve fare previsioni. Siccome noi qua
parliamo di calcio, lasciamo perdere i numeri, e ci limitiamo a considerare
quanto, mai come ora, i bianconeri siano nelle mani del Crus. Gli avevamo
chiesto continuità, e ce la sta dando. E tutti sappiamo quanto questa dote, in
un torneo come la Super League di questa stagione, tutto sommato equilibrata,
sia fondamentale. Il resto sarà l'abilità di saper dosare una serie di alchimie
complesse, in uno spogliatoio come quello ticinese, con tante prime donne, ma
dove il vero collante sono i risultati.
Il tecnico di Vacallo lo sa. Ed è consapevole che questo
gruppo, tra titolari e riserve, sia competitivo. Il calcio è testa, ce lo
dicevano in stagione anche alcuni protagonisti nei tanti dopo partita: se c'è
lo spirito giusto, tenti la giocata ambiziosa, la conclusione da fuori area.
L'allenatore ha parlato, tempo fa, di patto tra uomini: quando lo aveva fatto,
nel 2022, con quei giocatori che poi hanno lasciato il Ceresio, sappiamo come
andò a finire. Dopodiché, non si parte alla pari: davanti ci sono due compagini
che stanno facendo bene delle quali una, il San Gallo, ha alle spalle
l'ambiente giusto per fare il grande colpo. I biancoverdi hanno una formazione
equilibrata, un tecnico pragmatico, la spinta dei 14.000 del Kybunpark:
vogliamo un gran bene a Mauro Lustrinelli, sarebbe bello vedergli fare
l'impresa, ma lo scontro diretto, prima della sosta, ha chiarito quali siano le
gerarchie tra le due squadre. A questo punto, comunque vada, non resta che
prepararci a una grande primavera: che bello esserci, e che privilegio poterla
raccontare.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)