Ieri abbiamo analizzato i contenuti della presentazione di
Lars Weibel. Oggi invece è il turno di commentare lo svolgimento della
conferenza stampa e il linguaggio del corpo. Dopo il disastro dell’8 ottobre
stavolta si possono solo fare i complimenti. Evidentemente era più facile
preparare l’evento, ma qualcosa può sempre andare storto. Com’era giusto
criticare quanto accaduto in autunno, è altrettanto corretto lodare quando le
cose si svolgono tutto sommato bene. L’incontro di ieri è stato prolifico e si
è tenuto in un ambiente sano e aperto. Il tutto è stato organizzato con il
giusto mix, tra professionalità e un tocco di sana leggerezza che fa sempre
bene e va oltre alle formalità. Lodevole l’impegno del CEO Andreas Fischer nel
leggere il comunicato in italiano. Buone anche le tempistiche, non ci si è
divulgati troppo. Era doveroso presentare Lars Weibel con largo anticipo e
sfoggiare la strategia prevista per i prossimi anni. Gestito bene pure il dopo
conferenza stampa, con parecchio tempo a disposizione per effettuare le
interviste al nuovo direttore sportivo e al CEO. Weibel ha sfoderato tanta
disponibilità, ha risposto con pazienza e con la consueta gentilezza alle
sollecitazioni. Nel limite del possibile ha accontentato ogni richiesta, pur se
comprensibilmente non è potuto entrare in merito ad alcune domande inerenti alla
parte sportiva e ai contratti in essere. Insomma, nell’attesa di vedere cosa
accadrà a livello societario e malgrado la situazione di classifica attualmente
non edificante, la conferenza stampa di ieri è stato un buon punto di partenza.
Ha fatto luce sulle motivazioni di Weibel nell’accettare la causa leventinese e
ha permesso di capire quali siano le intenzioni future del nuovo uomo forte in
casa biancoblù.
(Foto MM)