Il Lugano non molla mai, e lo si è visto anche contro un
Langnau rognoso e mai domo. Ci è voluta un’infinita serie di rigori, con capitan Türkhauf a realizzarne
addirittura quattro e la parata decisiva di Schlegel su Julian Schmutz (protagonista
di altrettanti penalty) per conquistare due punti sudatissimi ma meritati.
Una conferma che questa squadra ha un carattere incredibile,
tanto da riuscire a fare comunque risultato nonostante qualche errore di troppo
nel terzo periodo. A Lollo Canonica, ancora in rete, abbiamo chiesto come mai
soffrono così tanto i tigrotti:
“Vero, contro di loro non riusciamo mai a imporci con
chiarezza. Sono una bella squadra che lotta costantemente e ha in Paterlini un
ottimo allenatore. Dopo una serie di 18 rigori siamo riusciti ad avere la
meglio. Non avevo mai visto così tanti rigori in una partita, con il nostro
capitano a farne addirittura quattro. È stato incredibile, così come Schlegel
che ci ha permesso di consolidare la nostra posizione in classifica.”
Nello spogliatoio ora si parla di play-off o addirittura
di potenziali pretendenti al titolo?
“Calma, non esageriamo. Vogliamo migliorarci ogni partita
conquistando più punti possibili. Poi a fine regular season vedremo dove
saremo.”
Sgarbossa da Berna vi ha lanciato una frecciatina dicendo
che vuole farvela pagare…
“Lui è un bel giocatore. Purtroppo non si è trovato nel
nostro sistema di gioco ma ho visto che ha debuttato bene nella sua nuova
avventura. Gli auguro il meglio.”
Continui a segnare, in più con Sanford ti trovi a
meraviglia. Mitell vi schiera assieme in box-play e anche nei tempi
supplementari in tre contro tre eravate in coppia…
“Abbiamo un’alchimia importante e ci troviamo davvero
bene. Difficile dire perché ma questo è il risultato di tanto lavoro e di
un’intesa nata già ad inizio stagione. Sono situazioni che si creano anche
casualmente.”
Capitolo Nazionale: solo rimandato al mondiale?
“Andare alle Olimpiadi era difficile data la presenza delle
star della NHL, ma per i mondiali un pensiero lo sto facendo. Ci proverò
continuando a fare ciò che ho fatto sinora, mantenendo la concentrazione sul
collettivo: il singolo a Lugano passa in secondo piano. Vogliamo essere un’unica
entità e solo così potremo andare lontani.”
Insomma, questo Lugano fa sognare i tifosi tornati a
divertirsi in una sempre più gremita Cornèr Arena, grazie a questo bel
giocattolo costruito da Steinmann e Mitell.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)