Missione compiuta, per il Milan di Allegri, che supera in casa, seppur di misura, il Lecce di mister Di Francesco, e mette la Juventus, sconfitta a Cagliari, a 7 lunghezze, mantenendo le distanze dalla Roma, vittoriosa a Torino sponda granata, che incontrerà in trasferta nel prossimo fine settimana. A risolverla, un colpo di testa di Niklas Fülkrug, entrato da pochi minuti in sostituzione di un Christian Pulisic che non riesce a superare il momento no: dopo De Gea a Firenze, domenica scorsa, questa volta è stato Wladimiro Falcone a chiudergli la porta in faccia, nella ripresa, con un intervento prodigioso.
Una vittoria, quella dei rossoneri, al termine di una partita giocata tutto sommato bene, anche se, soprattutto in mezzo, sono stati sbagliati diversi palloni, in fase di ripartenza. Sicuramente, un'affermazione non certo di "corto muso", statistiche alla mano, e con un punteggio che non rispecchia del tutto quanto visto in campo. Ardon Jashari, a fine partita, è apparso soddisfatto, del risultato e della sua prova, elogiata anche da Max Allegri poco dopo. Gli abbiamo chiesto se, attualmente, occupa la sua posizione preferita:
"Mi piace giocare in mezzo, da 6 o 8 non importa, sto dove mi chiede l'allenatore. Gioco davanti alla retroguardia ma, se serve, posso dare una mano anche davanti. Sono molto orgoglioso di essere qua al Milan, e potermi allenare e giocare con un elemento del calibro e della grandezza di Luka Modrić, grande dentro e fuori dal campo. Mi piacerebbe poter giocare con lui" sono state le sue parole.
Un buon Milan, insomma, come ha sottolineato anche Max Allegri a fine gara: "Dobbiamo ancora migliorare qualcosa, essere più precisi in fase di finalizzazione, soprattutto negli ultimi passaggi, anche se la squadra, oggi, non mi è dispiaciuta. Sono punti importanti in ottica quarto posto, che è il nostro obiettivo d'inizio stagione, e sul quale dobbiamo restare concentrati. Niclas Füllkrug stasera è stato determinante, è entrato con lo spirito giusto, credo che potrà essere una soluzione in più anche in futuro".
Nessuno, in casa Milan, parla di scudetto e anche Eusebio di Francesco e Wladimiro Falcone, rispettivamente tecnico e portiere del Lecce, in conferenza stampa sono stati chiari: l'Inter, che avevano incontrato in precedenza, è più forte dei rossoneri, ed è la chiara favorita per la vittoria finale in un campionato dove la quota per la vittoria dovrebbe essere fissata (almeno così ha detto Max Allegri) a 86/88 lunghezze.
Una vittoria, quella dei rossoneri, al termine di una partita giocata tutto sommato bene, anche se, soprattutto in mezzo, sono stati sbagliati diversi palloni, in fase di ripartenza. Sicuramente, un'affermazione non certo di "corto muso", statistiche alla mano, e con un punteggio che non rispecchia del tutto quanto visto in campo. Ardon Jashari, a fine partita, è apparso soddisfatto, del risultato e della sua prova, elogiata anche da Max Allegri poco dopo. Gli abbiamo chiesto se, attualmente, occupa la sua posizione preferita:
"Mi piace giocare in mezzo, da 6 o 8 non importa, sto dove mi chiede l'allenatore. Gioco davanti alla retroguardia ma, se serve, posso dare una mano anche davanti. Sono molto orgoglioso di essere qua al Milan, e potermi allenare e giocare con un elemento del calibro e della grandezza di Luka Modrić, grande dentro e fuori dal campo. Mi piacerebbe poter giocare con lui" sono state le sue parole.
Un buon Milan, insomma, come ha sottolineato anche Max Allegri a fine gara: "Dobbiamo ancora migliorare qualcosa, essere più precisi in fase di finalizzazione, soprattutto negli ultimi passaggi, anche se la squadra, oggi, non mi è dispiaciuta. Sono punti importanti in ottica quarto posto, che è il nostro obiettivo d'inizio stagione, e sul quale dobbiamo restare concentrati. Niclas Füllkrug stasera è stato determinante, è entrato con lo spirito giusto, credo che potrà essere una soluzione in più anche in futuro".
Nessuno, in casa Milan, parla di scudetto e anche Eusebio di Francesco e Wladimiro Falcone, rispettivamente tecnico e portiere del Lecce, in conferenza stampa sono stati chiari: l'Inter, che avevano incontrato in precedenza, è più forte dei rossoneri, ed è la chiara favorita per la vittoria finale in un campionato dove la quota per la vittoria dovrebbe essere fissata (almeno così ha detto Max Allegri) a 86/88 lunghezze.