NATIONAL LEAGUE
Filander, un esonero inevitabile
Pubblicato il 19.01.2026 15:48
di Marco Maffioletti
Martin Filander non è più l’allenatore del Bienne. Già al momento del suo annuncio, c’erano state perplessità. Era il 2024, quanto i Seeländer ufficializzarono il suo ingaggio, seppur reduce da una retrocessione in Svezia. In una piazza notoriamente assai ostile ai licenziamenti, lo svedese è durato fin troppo tempo. Altrove sarebbe saltato già prima. Durante la sua gestione il coach non ha saputo mai dare una vera impronta di gioco alla sua squadra e non è mai entrato nei cuori dei fans, i quali da tanti mesi auspicavano il suo allontanamento. Stavolta anche Martin Steinegger, uno dei direttori sportivi più pazienti della Lega, ha dovuto arrendersi. Il grande errore del diesse è stato quello di rinnovare con Filander la scorsa estate sino al 2027. Questo dopo un primo anno deludente. L’undicesimo posto della scorsa stagione, che è anche l’attuale posizione, non collima con le ambizioni bernesi, specialmente dopo l’accesso alla finalissima ottenuto nel 2023. L’unico merito di Filander, non è comunque da disdegnare, è quello di avere dato tanto spazio ai giovani. Un po’ per necessità, un po’ per filosofia. Troppo poco però per garantirsi un futuro alla Tissot Arena. Al suo posto a interim subentrano gli assistenti Mathias Tjärnqvist e Beat Forster.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)