Con l’avvento di Lars Weibel alla testa del settore
tecnico HCAP, sta facendo (nuovamente) molto discutere la questione del club
formatore come già avevano tentato di mettere in atto Paolo Duca e Luca Cereda: tema ripreso ora imperiosamente ed imperativamente da Weibel e da chi siederà
sulla panchina biancoblù.
Ci
sono dei giocatori più o meno accantonati da altri club (pensiamo a Kostner e
Elias Bianchi) che hanno trascorso poi l’intera (buona) carriera in Leventina. C’è
una serie di giocatori piuttosto giovani “pescati” quasi dal nulla che ad Ambrì
sono cresciuti per poi (una volta maturati) partire per altri lidi (Fabio
Hofer, Kneubühler, Fuchs, Marco Müller, Jelovac, Burren). Michael
Fora cresciuto in Leventina, nel pieno della maturità è poi partito per non più
fare ritorno.
L'HCAP
ha cercato di far crescere alcuni giovani di belle speranze senza ottenere
quanto faceva parte delle aspettative, lasciandoli poi partire per altri club
dove hanno poi trovato una loro collocazione e un buon/discreto successo
(Rohrbach, Cajka, Eggenberger, Huges).
Alcuni
“prospects” sono rimasti tali e non hanno mai compiuto quel salto di qualità
tale da portarli ad annusare l’aria della prima squadra (Albis, i fratelli
Conceprio, Nemeth, Marha). Altri
ancora sono passati come delle meteore senza lasciare né il segno né un
particolare ricordo (Brüschweiler, Zündler, Marchand, Valentin Hofer, Horansky,
Payr). Altri
ancora da un paio d’anni fanno parte del roster biancoblù ma son andati a
finire temporaneamente in lega cadetta (Muggli, Häfliger, Hedlund). I primi due
sono in scadenza, mentre Hedlund ha ancora 1 anno di contratto + l’opzione per
un ulteriore anno a favore del club Terraneo
e Pezzullo (entrambi sotto contratti fino al 2028) dopo un buon numero di
apparizioni in prima squadra sono stati dirottati in seconda categoria alfine
di accumulare minuti di gioco.
Altri
giovani invece hanno dato buoni risultati se si pensa ai fratelli Manix e Lukas
Landry, a Dario Wüthrich e Bachmann, in attesa di vedere all’opera quel
Borradori di cui si dice un gran bene.