NATIONAL LEAGUE
Il "Generale" ai saluti
Pubblicato il 20.01.2026 10:45
di Marco Maffioletti
Con il pensionamento di Marc Lüthi previsto per fine aprile finisce una grande epoca in quel di Berna. In 28 anni il “Generale” ha svolto un grandissimo lavoro, trasformando il club in una potenza. Certo, sportivamente, ultimamente non sono mancati i problemi, i vari cambiamenti sono stati decisamente troppi e le scelte non si sono sempre rivelate azzeccate. Tutto ciò però non sminuisce i meriti di Lüthi, capace in questi quasi 3 decenni di riportare il Berna ad alti livelli.
Dopo momenti finanziari difficili, tra l’inizio e la metà degli anni ’90, il 64enne con la sua visione mirata e a lungo termine ha saputo ridare lustro all’organizzazione. Grazie a lui sia sportivamente che in particolar modo a livello di entrate concernenti la gastronomia l’SCB ha fatto passi da gigante fungendo da esempio un po’ per tutti. Lüthi è riuscito ad ottimizzare al meglio la vetusta infrastruttura ed è stato una sorta di precursore. È stato abile e furbo a capire in quale direzione bisognava andare e tante altre società hanno seguito le sue idee. Con il suo carisma ha sempre saputo trascinare la folla, anche se lavorare al suo fianco o alle sue dipendenze non è certo una missione evidente. Scontrarsi con lui voleva dire quasi sempre uscirne sconfitto. Alla fine Lüthi è praticamente sempre riuscito a imporre il suo credo. Divertente un aneddoto che ci raccontò qualche anno fa durante una trasferte degli Orsi. Quando entrò in carica, occupò per un breve periodo anche una sorta di ruolo di direttore sportivo e gli toccò assemblare la rosa. “Avevo a disposizione un certo budget, ingaggiai gli stranieri e completai la rosa. Ero fiero di me, la squadra era al completo e avevo rispettato il tetto finanziario. Provavo gioia , orgoglio, ero gasatissimo…poi però…poco dopo, mi accorsi che mi mancava ancora l’allenatore….”. Praticamente 30 anni più tardi è arrivato il momento per gustarsi la meritata pensione. Per tornare veramente all’apice il Berna dovrà trovare il modo di ristrutturare la Postfinance Arena. Aquanto pare, come anticipato da Klaus Zaugg, il piano è già pronto. Ci sarà un restyling che durerà all’incirca tre anni. La capienza sarà leggermente diminuita, i leggendari posti in piedi al lato spariranno. Gli spalti saranno dietro a una delle due porte. Il Berna acquisterà l’impianto e ne diventerà il proprietario. Probabilmente i posti stampa più belli e pregiati di tutta la Svizzera scompariranno. Anche qui Marc Lüthi, qualche anno fa ci disse una cosa giusta. “La Postfinance Arena è di concezione vecchia, lo si capisce bene dai posti assegnati a voi giornalisti. Sono i migliori dell’intera pista e non e normale che siano dedicati a voi. Lì dovrebbero esserci spettatori che pagano prezzi profumati garantendo introiti importanti al club”. Come dargli torto?