Ora è ufficiale. Dopo Kostner, anche Zanetti, Morini, De
Luca e Fadani hanno ottenuto il sospirato biglietto olimpico che permetterà
loro di vivere un sogno. Misurarsi con i giocatori più forti del mondo davanti
ai propri tifosi. Per Diego e Giovanni, due veterani, è una sorta di
coronamento alla carriera. Non rappresenta un punto di arrivo, visto che hanno
ancora qualche bell’anno di attività davanti, ma probabilmente resterà
l’highlight della loro vita hockeistica. Fa molto piacere per entrambi. Diego
si è sempre fatto un culo enorme e non si è mai tirato indietro in quasi un
decennio trascorso in Leventina. E che dire di Giovanni? Dopo il terribile
infortunio al femore della gamba destra a inizio del 2024, un’eventuale
partecipazione alle Olimpiadi sembrava un miraggio. Persino il ritorno alle
competizioni era celato dietro a un grande punto interrogativo. Con il suo
spirito battagliero e mai domo, l’attaccante del Lugano è invece riuscito a
tornare alla grande e questa convocazione se la merita più di chiunque altro.
Ci sono poi i tre decisamente più giovani. Per nessuno di loro la chiamata era
scontata. Marco Zanetti, dopo anni difficili con poco tempo di ghiaccio, in
questa stagione è riuscito a ritagliarsi una fetta importante convincendo anche
i più scettici. Non gli è stato regalato nulla ed è stato bravo a mai
arrendersi. Di Fadani ne abbiamo già ampiamente parlato. La sua storia e la sua
perseveranza sono da esempio. Infine c’è Tommaso De Luca, probabilmente il più
talentuoso tra i quattro giocatori di movimento. Una sorta di predestinato in
fondo, volendo magari esagerare un pochino. Pure lui, malgrado il suo talento,
ha però dovuto affrontare alti e bassi, inghiottire bocconi amari e rendersi
conto che ai massimi livelli non basta la classe cristallina al fine di avere
un ruolo di primo piano. La presenza al torneo olimpico potrebbe dargli
ulteriore carica per raggiungere il prossimo step, ovvero diventare un elemento
dominante di National League. Ovviamente per i cinque atleti di “casa nostra” e
i loro compagni sarà un’impresa titanica tenere testa ai vari Elias Pettersson,
Mikko Rantanen e Juraj Slafkovsky. Poco importa come andrà a finire: sarà un
momento per l’eternità.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)