29 punti in 18 partite, 16 delle quali con il proprio nome
inserito nel tabellino, per un totale di 40 punti in 41 presenze: numeri che
normalmente nella classifica marcatori sono accanto agli “imports”. Basterebbero
questi dati per sottolineare la stagione mostruosa di Luca Fazzini, a soli tre
punticini dal suo record personale in regular season quando alla fine di essa
mancano ancora una decina abbondante di giornate.
Il 30enne di Arzo negli anni è però diventato un elemento
fondamentale a 360 gradi. Non solo reti e assist, ma pure tanto gioco difensivo
in fase di non possesso e soprattutto una gestione intelligente del disco. Proprio
questo fattore ha permesso al Fazz, da sempre votato all’offensiva, di compiere
un passo decisivo verso la consacrazione a top player del nostro campionato.
Passo, a onor del vero, compiuto già da qualche stagione a questa parte,
compresa l’ultima assai tribolata, che se può portare un misero strascico
positivo, questo è proprio nell’aver forgiato ulteriormente l’uomo Fazzini,
dandogli la consapevolezza giusta per imporsi tra i migliori della lega. Certo,
la presenza di un totem come Zach Sanford giova – così come giova a Lorenzo
Canonica –, ma il numero 17 bianconero non dipende dallo statunitense, come
testimoniano i 17 assist in prima sui 25 totali.
Numeri, questi, che alla soglia superata di recente delle 700
partite con la maglia biancogiallonera, proiettano il Fazz nell’olimpo dell’HCL.
Davanti a lui, nella classifica storica dei marcatori, ci sono “solamente” dei
mostri sacri come Jörg Eberle, Andy Ton, Petteri Nummelin e Kent Johansson. Per
quanto riguarda la stagione regolare, a Fazzini (366 punti) mancano 9 punti per
raggiungere il finnico, 14 rispettivamente 15 da Eberle e Ton. Irraggiungibile
per il momento “Kenta” a 428. Nella graduatoria totale ci sarà da attendere
prima di vedere un possibile avanzamento: i “magnifici cinque” sono raggruppati
in appena 67 punti, Fazzini ne conta 409. Il calcolo è subito fatto…
Con un contratto in scadenza al termine della prossima stagione,
questi dati potrebbero certamente fungere da stimolo per trovare un nuovo – nonché
probabile – accordo, al fine di spingere in vetta al club quello che, ad oggi,
è tra i primi tre migliori prodotti interni nei quasi 85 anni della sua storia.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)