AC BELLINZONA
"Sarà un percorso di sofferenza"
Pubblicato il 22.01.2026 09:24
di Enrico Lafranchi
Ieri il Bellinzona ha disputato un’amichevole con il Mendrisio. Si è giocato praticamente a porte chiuse in un ambiente per la verità assai dimesso. 
I granata inizialmente sono scesi in campo in questa formazione: Muci, Mihajlovic, Rizvanovic, Jashari, Lopez, Mayorga, Ayala, Mosquera, Bomo, Sadiku, Jaiteh. Mister Sannino sulla partita non ha rilasciato commenti, ne abbiamo però approfittato per chiedergli se è rimasto soddisfatto del lavoro che ha potuto effettuare a Veronello.
“Abbiamo cercato di ricostruire qualcosa - spiega- anche con con i nuovi arrivati. In generale tutto ha funzionato al meglio, grazie anche alle eccellenti infrastrutture del Resort”.
Qualcosa, sempre secondo il mister, va tuttavia migliorato:
“Punto a una maggiore attenzione (si riferisce alle partite perse in zona Cesarini, vedi per citarne una quella col Vaduz con la rete dello 0-1 subìta al 95’ - ndr), in quanto dovremo lottare sino all’ultimo secondo per salvarci”.
Sarà un nuovo campionato?
“Esatto, e molto più difficile di quello che abbiamo disputato finora. Siamo tutti consapevoli che dovremo fare un percorso di grande sofferenza”.
Soddisfatto del mercato?
“Si tratta di ragazzi seri, ci daranno sicuramente una mano”.
Nel Mendrisio spicca la presenza in campo di Antoine Rey, classe 1986: un ‘monumento’ della compagine momò (forte dei trascorsi in bianconero e rossoblu). Non basterebbero parole per definire un giocatore di questa tempra. La squadra è invischiata nella lotta per sfuggire alla retrocessione (si trova sopra la fatidica linea con tre soli punti in più della penultima, il Widnau).
L’allenatore Amedeo Stefani: “Il nostro obiettivo è mantenere la categoria, lotteremo per riuscirci. Sono ottimista”.
Il Bellinzona, ultimo in classifica, dovrà colmare il distacco che ha dall’Etoile Carouge (3 punti in più). I ginevrini si sono rinforzati con Hoxhav (Grasshopper) e Correia (già ACB) di ritorno dalla Romania sulle rive del Lemano. Si preannuncia una grande battaglia.
(Foto Filippo Zanovello)