HC LUGANO
Molto più di un semplice rinnovo
Pubblicato il 22.01.2026 10:51
di Sandro Solcà
1 e 2 novembre 2019. In quel della Cornèr Arena inizia timidamente a serpeggiare il malumore verso Sami Kapanen. Nella sua brevissima esperienza in riva al Ceresio il finnico sarà ricordato più per la cura della sua immagine che per i risultati, culminati con il pesantissimo 7-2 incassato alla Valascia che di fatto gli costò l’esonero. A suo favore, ancora oggi, gli viene però riconosciuto di aver voluto gettare nella mischia in quel primo fine settimana novembrino un 16enne dai numeri importanti nella U20 biancogiallonera: il suo nome è Lorenzo Canonica e complessivamente in quel doppio turno farà vedere ottime cose in poco meno di un quarto d’ora di ghiaccio. Non male come inizio!
Oggi, a distanza di oltre sei anni da quel debutto alle Vernets di Ginevra e una parentesi triennale nelle Minors nordamericane, “Lollo” è un punto fermo del suo Lugano, tanto da rinnovare il contratto che lo lega al club, già valido fino al termine della stagione 2026/2027, di ulteriori due stagioni. Un segnale importante di come il GM Steinmann sia intenzionato ad aprire un vero e proprio ciclo iniziato ufficialmente con il consolidamento anticipato dell’intero staff tecnico.
Canonica, alla terza stagione dal suo rientro da oltre oceano, dopo due annate complicate e fortemente condizionate da un infortunio ad un polso è letteralmente esploso e in proiezione ha tutti i numeri per diventare uno dei maggiori protagonisti dell’intera National League, con vista sulla Nazionale, già assaporata a dicembre in occasione degli Swiss Ice Hockey Games. Preludio, chissà, di una sua presenza al mondiale casalingo. “Lollo”, nonostante i soli 22 anni, dispone di tutte le caratteristiche per poter emergere anche in un contesto internazionale come quello della rassegna iridata.
In passato si è tanto discusso di come a questo Lugano sarebbe servito un ulteriore attaccante nel giro della selezione elvetica, dimenticandosi facilmente che ve ne fosse uno in casa. Proprio questo fattore è all’origine dell’equilibrio raggiunto. È forse questo, in sintesi, il primo vero colpo di Janick Steinmann.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)