Quello alle porte per il Lugano sarà il weekend della verità.
Contro Friborgo (stasera alla BCF Arena) e Davos servirà certamente incamerare il
punteggio più alto possibile, ma la sfida contro le prime due della classe
servirà soprattutto a testare le prestazioni. Considerato quanto visto nelle
recenti uscite, vien da credere che gli uomini di Tomas Mitell, nonostante le
assenze importanti degli svedesi Dahlström e Emanuelsson nonché quella di Marco
Zanetti, giungeranno come sempre pronti e consci dei propri mezzi al cospetto delle
due formazioni che più di tutte hanno sinora complicato loro la vita. Nei tre confronti
diretti contro il Gottéron i bianconeri hanno totalizzato 4 punti e un’ipotetica
vittoria piena in terra romanda li farebbe balzare al secondo posto, mentre in
caso di successo dopo i tempi regolamentari saranno i burgundi a difendere la
piazza dietro la capolista Davos, in virtù della miglior differenza reti. Si
ripartirà dal clima play-off visto alla Cornèr Arena lo scorso 3 gennaio.
Il vero banco di prova sarà proprio contro i grigionesi
sabato sera. La concomitanza con la partita dell’FC Lugano pochi metri più a sud
sarà anche un test per capire se l’affluenza, costantemente sopra le 6'000 unità
delle ultime tre partite casalinghe, verrà confermata. Tornando sul ghiaccio, il
Davos è l’unica squadra contro la quale il Lugano è sempre uscito con un pugno
di mosche, soffrendone soprattutto il gioco difensivo: le prime partite con
zero reti fatti ne sono la dimostrazione.
Due test importanti in prospettiva post-season dunque, che nel caso in cui generassero
punti, garantirebbero un’ulteriore certezza di qualificazione diretta ai
play-off per i sottocenerini.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)