HC LUGANO
Un altro prezioso punticino
Pubblicato il 24.01.2026 01:10
di Marco Maffioletti
Stavolta i rigori non portano bene al Lugano. Il Friborgo porta a casa il punto supplementare dopo il 2 a 2 dei tempi regolamentari. I bianconeri nell’occasione non sono stati baciati dalla fortuna, basta pensare ai ferri colpiti da Fazzini e Sekac ai rigori. Lo stesso Fazzini aveva pure centrato un’asta in precedenza. Alla fine il risultato è però tutto sommato giusto. I Burgundi hanno nel complesso macinato più gioco, ma chapeau a questo Lugano, il quale con soli quattro stranieri si è difeso alla grande. Il maggior merito di Alatalo e soci è quello di aver saputo soffrire e di essere riusciti a rimanere aggrappati all’avversario nel momento più delicato: quella prima parte di frazione centrale, con il Friborgo avanti per 1 a 0 e capace di schiacciare il Lugano nella propria zona difensiva. Coach Mitell, bravo nel capire l’attimo delicato, ha chiamato il time-out e da lì gli ospiti sono stati abili a reagire trovando il pareggio con Perlini. I ticinesi, in seguito, hanno avuto la forza per rialzare nuovamente la testa. Dopo il punto di Sprunger in entrata di terzo periodo, su errore di Perlini, ci ha pensato Thürkauf a siglare la nuova patta. Clamoroso nella circostanza lo svarione del difensore Kapla. Insomma, il Lugano ha tenuto testa ai forti Dragoni, seconda forza del campionato, mostrando una gran forza mentale e spirito di sacrificio. Peccato per la magia di Sanford nel supplementare, l’assolo dell’elegantissimo numero 21 avrebbe meritato di essere coronato con il gol, ma Galley, schierato al posto di Berra, ha negato la gioia ai sottocenerini. Stasera alla Cornèr Arena arriva la capolista Davos che ieri ha riposato. Per il Lugano sarà nuovamente un grande challenge, considerando oltretutto la situazione dell’effettivo per quanto riguarda gli import. Chissà se Canonica e compagni riusciranno una volta in più a sfoderare una prestazione di gala e fare lo sgambetto al dominatore del campionato. Crederci è d’obbligo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)