Stavolta i rigori non portano bene al Lugano. Il Friborgo
porta a casa il punto supplementare dopo il 2 a 2 dei tempi regolamentari. I
bianconeri nell’occasione non sono stati baciati dalla fortuna, basta pensare
ai ferri colpiti da Fazzini e Sekac ai rigori. Lo stesso Fazzini aveva pure
centrato un’asta in precedenza. Alla fine il risultato è però tutto sommato
giusto. I Burgundi hanno nel complesso macinato più gioco, ma chapeau a questo
Lugano, il quale con soli quattro stranieri si è difeso alla grande. Il maggior
merito di Alatalo e soci è quello di aver saputo soffrire e di essere riusciti
a rimanere aggrappati all’avversario nel momento più delicato: quella prima
parte di frazione centrale, con il Friborgo avanti per 1 a 0 e capace di
schiacciare il Lugano nella propria zona difensiva. Coach Mitell, bravo nel
capire l’attimo delicato, ha chiamato il time-out e da lì gli ospiti sono stati
abili a reagire trovando il pareggio con Perlini. I ticinesi, in seguito, hanno
avuto la forza per rialzare nuovamente la testa. Dopo il punto di Sprunger in
entrata di terzo periodo, su errore di Perlini, ci ha pensato Thürkauf a
siglare la nuova patta. Clamoroso nella circostanza lo svarione del difensore
Kapla. Insomma, il Lugano ha tenuto testa ai forti Dragoni, seconda forza del
campionato, mostrando una gran forza mentale e spirito di sacrificio. Peccato
per la magia di Sanford nel supplementare, l’assolo dell’elegantissimo numero
21 avrebbe meritato di essere coronato con il gol, ma Galley, schierato al
posto di Berra, ha negato la gioia ai sottocenerini. Stasera alla Cornèr Arena
arriva la capolista Davos che ieri ha riposato. Per il Lugano sarà nuovamente
un grande challenge, considerando oltretutto la situazione dell’effettivo per
quanto riguarda gli import. Chissà se Canonica e compagni riusciranno una volta
in più a sfoderare una prestazione di gala e fare lo sgambetto al dominatore
del campionato. Crederci è d’obbligo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)