Diciamolo: alzare il ditino dopo un rotondo 4-1
casalingo è roba da mai cuntent. Ci limitiamo,
così, a raccogliere le impressioni dei protagonisti. Ed è proprio
uno di loro, Amir Saipi, tornato ai livelli di prima della sosta dopo
la prova non proprio esaltante della scorsa settimana a Lucerna, a
dirci che gol come quello incassato ieri non vanno mai presi. Al
netto del fatto che il Var doveva far presente all'arbitro, la quale
poteva non aver visto, che l'azione del gol zurighese era viziata da
un fallo su Alioski, al portiere non è andato giù che Hunziker
abbia potuto colpire di testa, al centro dell'area, senza che nessuno
lo avesse contrastato. Nulla di grave, visto come sono andate le
cose; ma siamo certi che l'azione verrà studiata, in questi giorni,
per trovare delle contromisure. La squadra, come ci rivela anche
Mattia Bottani, è consapevole di poter fare bene. Gli chiediamo se è
d'accordo con noi sul fatto che il Lugano, finalmente, abbia trovato
la forma fisica per poter correre tutti i 90': "Durante
il ritiro spagnolo, ci siamo allenati bene. Dopodiché, non dobbiamo
dimenticare che, nella stagione passata, avevamo l'impegno europeo,
che ci ha portato via tantissime energie. Giocare di meno significa
aver più tempo per recuperare, allenarsi al meglio. Ci aspetta ora
qualche impegno infrasettimanale, ma siamo pronti" sono
state le parole del numero 10 bianconero. Stessa risposta che ci
avrebbe poi dato, alla stessa domanda, Mattia Croci-Torti, poco dopo
in sala stampa. Anche Amir Saipi conferma l'analisi del
capitano, aggiungendo che parte del benessere bianconero dipende
anche dalla serenità del gruppo: "Ci alleniamo ma non
solo: scherziamo, ci aiutiamo. In queste condizioni mentali è più
facile fare bene". Tutto a posto quindi? Beh, un po' di
nervosismo lo si tocca con mano, da Behrens che non saluta Koutsias
al momento del cambio per arrivare a Steffen, che prende a pugni la
panchina dopo essere stato sostituito. Il Crus, a fine partita, non
sembra però preoccupato: "Non sono uno psicologo, e
neppure m'interessa entrare troppo nel merito di questa faccenda.
Ognuno hai i suoi tempi per elaborare certi fatti, e quello che
m'interessa è che queste beghe non vadano a incidere sulla
prestazione. Behrens ha segnato, per dire; e questo è il fatto che
conta. Non credo farà mai interviste col sorriso nel prosieguo della
sua carriera: ma nessuno glielo chiede, come nessuno vuole che si sia
tutti amici. Si può giocare assieme senza esserlo". Dopodiché,
Renato Steffen non ha mai amato essere sostituito, specialmente dopo
aver giocato una partita di sacrificio, e in una posizione inusuale.
Non sarà facile, insomma, per il Crus, che deve tra l'altro fare i
conti con qualche malanno muscolare di troppo (capita, se vuoi
rischiare: e su Marques il tecnico si è assunto le sue
responsabilità); però, chi è stato in vita sua in uno spogliatoio
sa che la carica, se ben indirizzata, consente di ottenere risultati.
E, quando si vince, la voglia di alzarsi il ditino ce l'hanno in
pochi.
FC LUGANO
Vincenti e nervosi