Tutto come previsto, in Serie A, alla ventiduesima giornata: Milan e Roma si tolgono punti tra loro, la Juventus (che giocava in casa e sta indietro in classifica) supera nettamente il Napoli, mentre l'Inter supera in casa, con un punteggio tennistico, il Pisa. Ma non è finita: i nerazzurri, al prossimo turno, giocheranno sul campo della non irresistibile Cremonese, mentre i rivali rossoneri se la dovranno vedere contro il Bologna in trasferta al quale, per motivi televisivi, anche se non esplicitati, verrà concesso un giorno di riposo in più. Sky ha infatti i diritti per trasmettere tre partite del ventitreesimo turno in co-esclusiva con DAZN, tra le quali Udinese-Roma, posticipata a lunedì alle 20.45 per gli impegni europei dei giallorossi, che giocheranno in trasferta in Grecia contro il Panathinaikos. La logica (e la salvaguardia della regolarità del campionato) dicevano che la sfida di Bologna (coi rossoblù anch'essi partecipanti all'Europa League, dove affronteranno in campo neutro il Maccabi Tel Aviv) andava giocata alle 18.30 del lunedì. Invece, siccome quello slot non è gradito alle emittenti a pagamento, la sfida tra l'undici di Italiano e quello di Allegri è stata fissata sempre alle 20.45, ma del giorno dopo. Con tanti saluti all'equità sportiva, da tempo sacrificata sull'altare della televisione.
Al netto di queste piccole questioni, appare ormai evidente che l'Inter, che pure soffre in Europa quando deve affrontare squadre di spessore, in Italia stia al contrario imponendo dei ritmi inarrivabili per tutte le altre, a dimostrazione del livello desolante della Serie A. Certo: i rimpianti, per i tifosi rossoneri, ci sono, e sono legati ad alcuni pareggi inaspettati, ma che oggi pesano come macigni. Tuttavia, si potrebbe anche dire che, in altre occasioni, il Milan si sia ritrovato a raccogliere il risultato pieno in virtù di una dose di cinismo che molti tifosi avversari hanno giudicato quantomeno eccessiva: di conseguenza, si può dire che i punti raccolti dai rossoneri siano espressione corretta di quanto visto sinora. Il pareggio di ieri a Roma, al netto delle circostanze, va considerato ottimo in ottica di conquista del quarto posto: tiene a distanza un'avversaria diretta, oltretutto affrontata sul suo campo. Vero che la Juventus, che ha superato nettamente il Napoli, non senza qualche polemica, ha guadagnato due lunghezze sul Milan; tuttavia, lo scontro diretto tra lombardi e piemontesi avrà luogo a San Siro, e questo potrebbe essere un vantaggio.
Chi non sta bene è il Napoli: gli azzurri campioni d'Italia sono a -9 dalla vetta, probabilmente fuori dai giochi avendo già giocato entrambi gli scontri diretti, e rischiano seriamente di essere esclusi anche dalla Champions League: una vera e propria impresa al contrario. Il carisma di Antonio Conte è messo in discussione, e la situazione potrebbe avere, nei prossimi mesi, sviluppi imprevedibili, soprattutto se gli azzurri non riusciranno a tenere mentalmente per raggiungere l'obiettivo minimo della qualificazione Champions: una delle quattro, infatti, tra Milan, Juventus, Roma e i partenopei dovranno fare a meno della partecipazione al massimo trofeo europeo, e ai premi in denaro conseguenti. Una prospettiva che la dirigenza campana non vuole neppure prendere in considerazione.
Al netto di queste piccole questioni, appare ormai evidente che l'Inter, che pure soffre in Europa quando deve affrontare squadre di spessore, in Italia stia al contrario imponendo dei ritmi inarrivabili per tutte le altre, a dimostrazione del livello desolante della Serie A. Certo: i rimpianti, per i tifosi rossoneri, ci sono, e sono legati ad alcuni pareggi inaspettati, ma che oggi pesano come macigni. Tuttavia, si potrebbe anche dire che, in altre occasioni, il Milan si sia ritrovato a raccogliere il risultato pieno in virtù di una dose di cinismo che molti tifosi avversari hanno giudicato quantomeno eccessiva: di conseguenza, si può dire che i punti raccolti dai rossoneri siano espressione corretta di quanto visto sinora. Il pareggio di ieri a Roma, al netto delle circostanze, va considerato ottimo in ottica di conquista del quarto posto: tiene a distanza un'avversaria diretta, oltretutto affrontata sul suo campo. Vero che la Juventus, che ha superato nettamente il Napoli, non senza qualche polemica, ha guadagnato due lunghezze sul Milan; tuttavia, lo scontro diretto tra lombardi e piemontesi avrà luogo a San Siro, e questo potrebbe essere un vantaggio.
Chi non sta bene è il Napoli: gli azzurri campioni d'Italia sono a -9 dalla vetta, probabilmente fuori dai giochi avendo già giocato entrambi gli scontri diretti, e rischiano seriamente di essere esclusi anche dalla Champions League: una vera e propria impresa al contrario. Il carisma di Antonio Conte è messo in discussione, e la situazione potrebbe avere, nei prossimi mesi, sviluppi imprevedibili, soprattutto se gli azzurri non riusciranno a tenere mentalmente per raggiungere l'obiettivo minimo della qualificazione Champions: una delle quattro, infatti, tra Milan, Juventus, Roma e i partenopei dovranno fare a meno della partecipazione al massimo trofeo europeo, e ai premi in denaro conseguenti. Una prospettiva che la dirigenza campana non vuole neppure prendere in considerazione.