SUPER LEAGUE
Il Thun arriverà in fondo?
Pubblicato il 26.01.2026 11:44
di Red.
Il Thun umilia il disastrato YB nel derby (4-1) e adesso, numeri alla mano, è il favorito per la vittoria finale.
Mancano 17 gare alla fine del campionato e la squadra di Lustrinelli non sembra aver voglia di frenare.
Nessun tentennamento, soltanto tanta convinzione di voler creare la grande sorpresa. Nemmeno l’infortunio di Ibayi ha azzoppato l’attacco bernese, che è nettamente il migliore del campionato (nove in gol in più del Lugano, tanto per intenderci…).
I neopromossi bernesi, oltre all’enorme entusiasmo, stanno mettendo in mostra un paio di gioiellini come Meichtry e Rastoder, che sul prossimo mercato potrebbero rendere tanto in termini economici. Il Lugano, che solitamente guarda con grande attenzione al nostro campionato (anche alla Challenge League), potrebbe farci un pensierino. Chissà.
A volte i segnali sono importanti e bisogna saperli cogliere: la squalifica di Shaqiri per la prossima sfida proprio contro il Thun può essere interpretata come un segno del destino. Il numero 10 del Basilea searebbe stato probabilmente fondamentale, vista anche la prestazione (tre gol) contro lo Zurigo, nel tentativo di fermare il Thun. Intanto, proprio da Basilea, arriva la notizia dell'esonero di Magnin: chi lo sostituirà? Ci sarà l'effetto sorpresa contro il Thun? Vedremo.
Con il San Gallo che è caduto in casa contro il redivivo Servette, e il Lugano, che sembra al momento l’antagonista più accreditata del Thun, i renanni hanno il compito, nel prossimo weekend, di tenere vivo il campionato.
Non dovesse essere così, fermare gli uomini di Lustrinelli potrebbe diventare molto difficile. Anche per il Lugano del Crus, che a quel punto non avrebbe (quasi) più diritto all’errore. Anche se i bianconeri ammirati nelle ultime partite sembrano solidi e convinti dei propri mezzi, anche tra qualche polemica di spogliatoio.
Se il Thun campione svizzero sarà un bene per il nostro calcio, in vista della prossima stagione europea, è un tema che sviscereremo in un’altra occasione. Per ora godiamoci questa piccola e bella realtà, che merita la posizione che occupa.
(Foto Georgy Stojanov)