AC BELLINZONA
Tristezza e bellezza
Pubblicato il 26.01.2026 20:54
di Enrico Lafranchi
Anche dal Brügglifeld si è tornati a casa senza segnare un gol, e soprattutto a mani vuote. Nonostante una gara giocata a buon livello, se non ottimo, nella parte finale della contesa in cui i ragazzi di Sannino hanno fatto vedere i sorci verdi a un Aarau che si è visto costretto a difendere strenuamente la rete del vantaggio scaturita nuovamente su palese errore difensivo. Non si segna una rete da tre partite, sono pertanto palesi anche le lacune in attacco. Che mercato è stato fatto durante la pausa? L’Etoile Carouge ha guadagnato un altro punto, d’accordo che è meglio non guardare la classifica, né quello che fanno gli avversari (lo sostiene il mister), ma andando avanti di questo passo c’è davvero bisogno di un miracolo. E il ‘miracolo’ non può che chiamarsi Sannino.
Lunedi abbiamo parlato con un allenatore triste, non tanto per il fatto di avere perso una partita che si poteva benissimo pareggiare, bensì per lo sconforto che ha provato nel vedere i suoi ragazzi rientrare in Ticino con la tredicesima sconfitta sul groppone.
Tristezza e bellezza (prendiamo in prestito il titolo di un noto film, traspare anche dalle sue parole) si sono accomunati sabato sera. Il Bellinzona non meritava di perdere. La squadra ha cancellato in tutto e per tutto (gioco, combattività, determinazione) l’ultima brutta prestazione del girone d’andata (0-2 dal Wil). La mano di Sannino si vede. Bisogna ora vedere quali risultati darà l’operazione di rafforzamento della rosa. L’allenatore aveva chiesto delle ‘garanzie’.
Beppe, adesso i punti da recuperare sull’Etoile sono 4:
“Non si fa calcio guardando gli altri, dobbiamo guardare noi. Come ho già detto, alla fine del campionato ne capiremo di più. Abbiamo ancora 17 partite da giocare”.
Di nuovo un errore difensivo:
“In tutte le partite ci sono degli errori. Abbiamo fatto anche delle cose belle, rispetto a prima ho visto una squadra che gioca a calcio. È molto importante”.
Manca solo il gol:
“Dobbiamo arrivare a fare gol attraverso un’idea, una logica. Devo dire che i due ragazzi che sono arrivati ci danno una mano in mezzo al campo. Riusciamo infatti a portare il baricentro un po’ più alto. Adesso bisognerà capire come finalizzare al meglio”.
Sabato giocate con lo Xamax:
“Tutte le squadre sono uguali. Penso che ad Aarau nessuno si aspettava un Bellinzona di questo tipo. La bellezza però conta poco, dobbiamo fare punti. In qualsiasi modo, è necessario muovere la classifica. È già da un po’ che torniamo a casa tristi, il mio compito è fare ‘capire’ ai tifosi questo nostro stato d’animo. A questi ragazzi non possiamo proprio rimproverare nulla”.
Nei due incontri disputati all’andata i granata non hanno raccolto punti. Con Manuel Benavente sono stati addirittura travolti allo stadio Comunale (1-5), alla Maladière con Sannino in panchina avevano perso di stretta misura (1-0). Venerdi bisogna muovere la classifica.
(Foto Filippo Zanovello)