Anche dal
Brügglifeld si è tornati a casa senza segnare un gol, e soprattutto a mani vuote.
Nonostante una gara giocata a buon livello, se non ottimo, nella parte finale
della contesa in cui i ragazzi di Sannino hanno fatto vedere i sorci verdi a un
Aarau che si è visto costretto a difendere strenuamente la rete del vantaggio
scaturita nuovamente su palese errore difensivo. Non si segna una rete da tre
partite, sono pertanto palesi anche le lacune in attacco. Che mercato è stato
fatto durante la pausa? L’Etoile Carouge ha guadagnato un altro punto,
d’accordo che è meglio non guardare la classifica, né quello che fanno gli
avversari (lo sostiene il mister), ma andando avanti di questo passo c’è
davvero bisogno di un miracolo. E il ‘miracolo’ non può che chiamarsi Sannino.
Lunedi
abbiamo parlato con un allenatore triste, non tanto per il fatto di avere perso
una partita che si poteva benissimo pareggiare, bensì per lo sconforto che ha
provato nel vedere i suoi ragazzi rientrare in Ticino con la tredicesima
sconfitta sul groppone.
Tristezza e
bellezza (prendiamo in prestito il titolo di un noto film, traspare anche dalle
sue parole) si sono accomunati sabato sera. Il Bellinzona non meritava di
perdere. La squadra ha cancellato in tutto e per tutto (gioco, combattività,
determinazione) l’ultima brutta prestazione del girone d’andata (0-2 dal Wil).
La mano di Sannino si vede. Bisogna ora vedere quali risultati darà
l’operazione di rafforzamento della rosa. L’allenatore aveva chiesto delle
‘garanzie’.
Beppe,
adesso i punti da recuperare sull’Etoile sono 4:
“Non si fa calcio guardando gli altri, dobbiamo guardare noi. Come ho già detto, alla fine del campionato ne capiremo di più. Abbiamo ancora 17 partite da giocare”.
“Non si fa calcio guardando gli altri, dobbiamo guardare noi. Come ho già detto, alla fine del campionato ne capiremo di più. Abbiamo ancora 17 partite da giocare”.
Di nuovo
un errore difensivo:
“In tutte le partite ci sono degli errori. Abbiamo fatto anche delle cose belle, rispetto a prima ho visto una squadra che gioca a calcio. È molto importante”.
“In tutte le partite ci sono degli errori. Abbiamo fatto anche delle cose belle, rispetto a prima ho visto una squadra che gioca a calcio. È molto importante”.
Manca solo
il gol:
“Dobbiamo arrivare a fare gol attraverso un’idea, una logica. Devo dire che i due ragazzi che sono arrivati ci danno una mano in mezzo al campo. Riusciamo infatti a portare il baricentro un po’ più alto. Adesso bisognerà capire come finalizzare al meglio”.
“Dobbiamo arrivare a fare gol attraverso un’idea, una logica. Devo dire che i due ragazzi che sono arrivati ci danno una mano in mezzo al campo. Riusciamo infatti a portare il baricentro un po’ più alto. Adesso bisognerà capire come finalizzare al meglio”.
Sabato
giocate con lo Xamax:
“Tutte le squadre sono uguali. Penso che ad Aarau nessuno si aspettava un Bellinzona di questo tipo. La bellezza però conta poco, dobbiamo fare punti. In qualsiasi modo, è necessario muovere la classifica. È già da un po’ che torniamo a casa tristi, il mio compito è fare ‘capire’ ai tifosi questo nostro stato d’animo. A questi ragazzi non possiamo proprio rimproverare nulla”.
“Tutte le squadre sono uguali. Penso che ad Aarau nessuno si aspettava un Bellinzona di questo tipo. La bellezza però conta poco, dobbiamo fare punti. In qualsiasi modo, è necessario muovere la classifica. È già da un po’ che torniamo a casa tristi, il mio compito è fare ‘capire’ ai tifosi questo nostro stato d’animo. A questi ragazzi non possiamo proprio rimproverare nulla”.
Nei due
incontri disputati all’andata i granata non hanno raccolto punti. Con Manuel
Benavente sono stati addirittura travolti allo stadio Comunale (1-5), alla
Maladière con Sannino in panchina avevano perso di stretta misura (1-0). Venerdi bisogna muovere la classifica.
(Foto Filippo Zanovello)