Alzi la mano chi dopo il rapido 1-2 del Ginevra tra il 25’ e il 27’ avrebbe scommesso su di un Ambrì vincente. In pochi probabilmente. Invece, sotto di 2 a 0, i leventinesi non hanno mollato e sono stati abili a resistere e a restare in qualche modo aggrappati al più talentuoso avversario. Già nel primo tempo il rientrante Pestoni e soci avevano sfoderato una buona prova. Poi l’accelerazione delle Aquile sembrava avere incanalato la partita sui binari logici. La squadra di Peltonen però ha la fama di essere un po’ lunatica e così, anche ovviamente per merito dei biancoblù, ecco che la musica è cambiata. L’Ambrì non si è dato per vinto e ha ristabilito la parità. Dapprima il primo gol di stagionale di Wüthrich, ben assistito da DiDomenico sul finire del tempo centrale, poi al 45’ il pareggio di Formenton. I padroni di casa, punti nell’orgoglio, hanno alzato nuovamente il ritmo e dopo una vera sassaiola contro il povero Senn è arrivato il punto del 3 a 2 di Rutta. Tutto finito? Ebbene no, gli ospiti si sono costruiti qualche bella occasiona da rete e al 58’ è arrivato il giusto premio con il pareggio di Joly. All’overtime infine ci ha pensato nuovamente un finalmente concreto Formenton a regalare l’insperata vittoria.
Due punti che fanno assolutamente classifica e morale. Un bel pieno di fiducia in vista di un’altra trasferta complicata, quella di Friborgo di questa sera. Una partita ancora più proibitiva sulla carta, dove in sostanza la squadra di capitan Grassi avrà in fondo ben poco da perdere. E allora, proprio per questo, bisogna crederci. Ci vorrà una prova quasi perfetta e un pizzico di fortuna per riuscire a domare il fortissimo Gottéron. Utopia? Probabilmente, ma nell’hockey nulla è scontato o quasi.
Due punti che fanno assolutamente classifica e morale. Un bel pieno di fiducia in vista di un’altra trasferta complicata, quella di Friborgo di questa sera. Una partita ancora più proibitiva sulla carta, dove in sostanza la squadra di capitan Grassi avrà in fondo ben poco da perdere. E allora, proprio per questo, bisogna crederci. Ci vorrà una prova quasi perfetta e un pizzico di fortuna per riuscire a domare il fortissimo Gottéron. Utopia? Probabilmente, ma nell’hockey nulla è scontato o quasi.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)