Del caso Behrens-Koutsias ne parlano un po’ tutti: dopo l’aggressione
e le scuse del tedesco, sabato contro il Winterthur c’è stato un altro capitolo,
ossia la mancata stretta di mano tra i due durante la sostituzione.
Cosa ne pensa Serge Pelletier, allenatore e ora opinionista a Teleticino?
“Credo che sia una situazione tutt’altro che facile da gestire. Da quello che ho visto nelle immagini e il linguaggio del corpo del giocatore mostrano poco rispetto per la squadra e il compagno. Non è una bella cosa”.
Per ora Behrens gioca e segna: va bene così?
“Per il momento sì, ma alla lunga non so come andrà a finire. Questo clima non è positivo per le prossime gare: anche lui, che attualmente sta facendo gol, avrà bisogno dei compagni per vincere le gare”.
Cosa potrebbe fare Croci-Torti?
“Se non l’ha ancora fatto, presto o tardi dovrà avere un faccia a faccia con il giocatore, per cercare di sistemare la questione. Sicuramente il Crus saprà trovare il momento giusto per questo colloquio col suo giocatore”.
Il Crus ha detto che in questo momento non si sente di fare lo psicologo:
“Lo capisco, ma ormai sappiamo che l’allenatore deve essere un po’ psicologo e soprattutto deve saper gestire il gruppo. La gestione degli uomini è forse la parte più importante per gli allenatori, sia nel calcio che nell’hockey”.
Cosa ne pensa Serge Pelletier, allenatore e ora opinionista a Teleticino?
“Credo che sia una situazione tutt’altro che facile da gestire. Da quello che ho visto nelle immagini e il linguaggio del corpo del giocatore mostrano poco rispetto per la squadra e il compagno. Non è una bella cosa”.
Per ora Behrens gioca e segna: va bene così?
“Per il momento sì, ma alla lunga non so come andrà a finire. Questo clima non è positivo per le prossime gare: anche lui, che attualmente sta facendo gol, avrà bisogno dei compagni per vincere le gare”.
Cosa potrebbe fare Croci-Torti?
“Se non l’ha ancora fatto, presto o tardi dovrà avere un faccia a faccia con il giocatore, per cercare di sistemare la questione. Sicuramente il Crus saprà trovare il momento giusto per questo colloquio col suo giocatore”.
Il Crus ha detto che in questo momento non si sente di fare lo psicologo:
“Lo capisco, ma ormai sappiamo che l’allenatore deve essere un po’ psicologo e soprattutto deve saper gestire il gruppo. La gestione degli uomini è forse la parte più importante per gli allenatori, sia nel calcio che nell’hockey”.
(Immagine RSI)