È stata una bella serata quella di ieri aux “Vernets”, Una partita palpitante con rovesciamenti di fronte, cambi di momentum e dei bei gesti tecnici. Eppure qualcosa mancava. Non so se si sia captato dalla televisione, ma il settore ospiti era praticamente “vuoto”, con l’assenza della Gioventù Biancoblù. La doppia trasferta filata Ginevra-Friborgo non era sostenibile per il tifo organizzato e dunque i fedelissimi hanno “boicottato” la trasferta di ieri e faranno lo stesso stasera in quel di Friborgo. Un ambiente dunque più triste del solito e meno colorato. Sarebbe stato sicuramente ancora più spettacolare ed emozionante vedere gioire Formenton dopo la rete decisiva davanti agli ultras.
Le trasferte “back to back” sono evidentemente un vantaggio per i club, i quali possono prepararsi al meglio, anche se poi però ci sono spese non indifferenti di pernottamento. Più difficile invece il “compito” per i tifosi, i quali devono giocoforza ponderare i costi per un eventuale alloggio e organizzarsi al fine di assentarsi dal lavoro. Insomma, non esiste la soluzione perfetta e ideale per tutti in questi casi.
Casi comunque fin qui isolati, anche se molto apprezzati dalle società. Non è dunque escluso che in futuro tali impegni “back to back” lontani da casa possano aumentare. Importante sarà però ponderare bene il tutto, anche perché il tifoso resta il patrimonio più importante di qualsiasi squadra.
Le trasferte “back to back” sono evidentemente un vantaggio per i club, i quali possono prepararsi al meglio, anche se poi però ci sono spese non indifferenti di pernottamento. Più difficile invece il “compito” per i tifosi, i quali devono giocoforza ponderare i costi per un eventuale alloggio e organizzarsi al fine di assentarsi dal lavoro. Insomma, non esiste la soluzione perfetta e ideale per tutti in questi casi.
Casi comunque fin qui isolati, anche se molto apprezzati dalle società. Non è dunque escluso che in futuro tali impegni “back to back” lontani da casa possano aumentare. Importante sarà però ponderare bene il tutto, anche perché il tifoso resta il patrimonio più importante di qualsiasi squadra.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)