Sarà Jussi Tapola il nuovo allenatore dell’Ambrì Piotta, e
rimarrà in carica fino al termine della stagione. Questo è quanto cita il
comunicato giunto in redazione alle 23:34 di ieri sera, con la squadra di
rientro in Ticino al termine della doppia sfida nella Svizzera francese.
Nel comunicato si legge anche della “separazione da Éric
Landry e Renè Matte che hanno traghettato il club con impegno, determinazione e
professionalità”. Sembra dunque chiaro il ruolo che i due tecnici uscenti
hanno ricoperto negli ultimi mesi post Luca Cereda. D’altronde non è un mistero
che, soprattutto dopo l’avvento di Lars Weibel, il duo quebecois non sarebbe rimasto in sella anche per la prossima stagione.
Sorprende dunque la scelta di Tapola e del suo storico
assistente Pasi Puistola? Assolutamente sì. Non tanto per il blasone dell’ex
tecnico del Berna, quanto per la durata dell’accordo.
Se da giocatore (era un attaccante) ha fatto ben poco, non giocando praticamente mai ad alti livelli, Tapola ha iniziato già a 30 anni la carriera di allenatore, lavorando tanto con i giovani e specialmente con le nazionali giovanili finlandesi.
In patria è tra gli allenatori più vincenti degli ultimi tre lustri (allenatore dell’anno 2015/2016, nove finali di cui quattro vinte e una Champions League nel 2023 alla guida del Tappara Tampere, dove iniziò la sua carriera da Head Coach) ed è stato anche assistente della nazionale maggiore finlandese a più riprese (l’ultima ai mondiali dello scorso anno).
Meno bene ha fatto fuori dai confini nazionali, con una brevissima esperienza in KHL (allenando la squadra cinese del Kunlun) e quella nota nella Capitale, conclusasi dopo nemmeno un mese dall’inizio del suo terzo campionato. È stato il primo allenatore della National League a essere esonerato quest'anno: era il 1. ottobre, una settimana prima della famosa conferenza stampa dell'Ambrì, che segnò la fine di Cereda e Duca.
Alla transenna degli Orsi Tapola ha comunque ben figurato in regular season con un terzo e un quinto posto, seguiti da due eliminazioni a gara-7 dei quarti di finale. Numeri, in ogni caso, che vanno ben aldilà dall’essere un semplice ponte tra il vecchio e il nuovo corso.
Se da giocatore (era un attaccante) ha fatto ben poco, non giocando praticamente mai ad alti livelli, Tapola ha iniziato già a 30 anni la carriera di allenatore, lavorando tanto con i giovani e specialmente con le nazionali giovanili finlandesi.
In patria è tra gli allenatori più vincenti degli ultimi tre lustri (allenatore dell’anno 2015/2016, nove finali di cui quattro vinte e una Champions League nel 2023 alla guida del Tappara Tampere, dove iniziò la sua carriera da Head Coach) ed è stato anche assistente della nazionale maggiore finlandese a più riprese (l’ultima ai mondiali dello scorso anno).
Meno bene ha fatto fuori dai confini nazionali, con una brevissima esperienza in KHL (allenando la squadra cinese del Kunlun) e quella nota nella Capitale, conclusasi dopo nemmeno un mese dall’inizio del suo terzo campionato. È stato il primo allenatore della National League a essere esonerato quest'anno: era il 1. ottobre, una settimana prima della famosa conferenza stampa dell'Ambrì, che segnò la fine di Cereda e Duca.
Alla transenna degli Orsi Tapola ha comunque ben figurato in regular season con un terzo e un quinto posto, seguiti da due eliminazioni a gara-7 dei quarti di finale. Numeri, in ogni caso, che vanno ben aldilà dall’essere un semplice ponte tra il vecchio e il nuovo corso.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)