HC AMBRÌ PIOTTA
Mossa a sorpresa
Pubblicato il 28.01.2026 08:37
di Marco Maffioletti
In questa stagione dall’Ambrì è lecito aspettarsi tutto e di più. Il nuovo capitolo è andato in scena nella notte. Un ennesimo colpo di scena. Alle 23 e 34, orario assai inusuale, arriva il comunicato con il licenziamento di Eric Landry e René Matte e l’arrivo dell’ex Berna Jussi Tapola e del suo assistente Pasi Puistola. Con loro, sulla panchina biancoblù, resterà l'altro assistente Martikainen. Un’oretta prima dell'annuncio ufficiale, erano stati informati i membri della squadra, nello spogliatoio, al termine della bella prestazione offerta in quel di Friborgo. Non deve essere stato un momento gradevole in particolar modo per Manix e Lukas, i due figli di Eric Landry. Un avvicendamento che arriva dopo tre belle prove, ma la decisione era già stata presa prima.
A proposito, il quesito che maggiormente interessa è proprio in merito a questo ultimo aspetto. Chi avrà preso questa decisione? Di sicuro non il diesse a interim Alessandro Benin. Il cambio in panchina è una sorpresa. Sia per la decisione in sé, sia per il nome del nuovo allenatore, che sarà in carica sino a fine stagione. Un cambio che costa parecchi soldi, considerando oltretutto la scelta del nuovo incaricato. Tapola ha un curriculum enorme. Sorprendente anche il fatto che abbia accettato di sposare la causa biancoblù. Ormai il treno buono che porta ai play-in pare essere definitivamente partito e portare la nave alla salvezza non è certo un traguardo pregevole o allettante per uno come il finlandese che ha vinto tanto nella sua carriera. Un traguardo che oltretutto avrebbe raggiunto anche Eric Landry rispettivamente qualsiasi altro coach. Probabilmente il 51enne ha accettato pure perché potrebbe avere qualche chance di restare in sella nella prossima stagione. Sarebbe però davvero strano. Prima di tutto per una questione di passaporto, e poi anche per il credo. Un hockey veloce e aggressivo, come paventato dal futuro direttore sportivo Weibel, non è in linea con la filosofia di Tapola. Il finlandese predilige un hockey strutturato , attendista, ben organizzato e con un accento sulla fase difensiva, dove il singolo non deve strafare e deve attenersi alle consegne. In questo senso si fa fatica a immaginare per esempio una coabitazione con un Chris DiDomenico. A farne le spese a Berna era stato su tutti l’artista tedesco Dominik Kahun.
Chissà cosa avrà pensato Philip Wüthrich negli spogliatoi della BCF Arena, l’estremo difensore che aveva lasciato la Capitale proprio perché non riceveva spazio e fiducia a sufficienza da parte di Tapola. Decisamente una costellazione “fantozziana” per il portiere. Il nuovo allenatore è comunque uno che non si fa problemi a inserire i giovani e alla Postfinance-Arena durante la sua gestione ce ne sono stati parecchi che hanno spiccato il volo e si sono imposti al grande pubblico.
I finlandesi sono noti per essere spesso taciturni, ma il quattro volte vincitore della Liiga si discosta da tanti suoi connazionale. È una persona molto aperta e che ama il dialogo. Sarà molto interessante vedere il suo influsso, anche se ormai le partite da disputare sono rimaste pochissime e alla fine della fiera giudicare il suo lavoro da qui sino al termine del campionato sarà quasi impossibile.
Finale di rito dedicato a Eric Landry e René Matte. Malgrado già da tempo sapessero di non rientrare più nei piani del club, hanno lavorato alacremente sino all’ultimo con grande professionalità e hanno goduto del supporto del team, come dimostrato in questi ultimi 2 giorni. Pure il bilancio contabile è sicuramente di tutto rispetto. Si meritano dunque gli applausi della piazza.