Lo hanno comunicato alla squadra subito dopo la partita di
ieri sera a Friborgo, quando i giocatori erano pronti per entrare in doccia.
Che per qualcuno, sarà stata… gelata. O forse no.
Non c’entra il risultato, così come non c’entra nemmeno la prestazione, oltretutto piuttosto convincente. Il loro futuro era ormai segnato. Anche se avessero vinto per 10 a 0.
Per Landry e Matte, l’avventura sulla panchina dell’Ambrì è finita forse nel momento più impensabile, quando la squadra sembrava in ripresa e gli stranieri iniziavano finalmente a fornire buone prestazioni. Formenton su tutti. La decisione, come si mormorava da qualche giorno, era già stata presa. Sono tempi e modi dello sport attuale, che non guarda in faccia a nessuno. La stessa cosa è successa a Basilea, fronte calcio, con Magnin esonerato dopo una vittoria.
È la prima scelta forte di Lars Weibel, nuovo direttore sportivo dell’Ambrì, che ufficialmente entrerà in carica tra qualche mese, anche se si vocifera che a questo punto, il suo contratto potrebbe partire anche prima, magari già dopo le Olimpiadi. Staremo a vedere.
Sta di fatto che Weibel, che si sta sdoppiando tra Ambrì e federazione, in un compito tutt’altro che facile, ha dimostrato di non aver voglia di perdere tempo. Deve aver capito che all’interno dello spogliatoio qualcosa non funzionava più e che un volto nuovo avrebbe fatto del bene in questo finale di stagione. Anzi, che a questo punto fosse necessario.
Ma perché adesso? Ce n’era davvero bisogno?
Difficile che i leventinesi possano retrocedere, anche se è vero che negli scontri diretti sono usciti spesso sconfitti. Ed è proprio questa fragilità nei momenti più importanti, contro avversari considerati alla portata, che potrebbe aver spinto Weibel al cambio.
Ci vuole qualcuno che infonda alla squadra un po’ di coraggio e di convinzione, qualità di cui ci sarà tremendamente bisogno da qui a fine stagione.
Sarà la scelta giusta? Lo vedremo. Intanto è quantomeno inusuale che un DS osi tanto quando non è ancora ufficialmente entrato in carica. Se lo ha fatto, è perché ha capito di avere la nuova dirigenza (che verrà scoperta tra qualche giorno) dalla sua parte. Com’è giusto e normale che sia, per far subito capire chi decide all’interno del “nuovo” Ambrì.
Non c’entra il risultato, così come non c’entra nemmeno la prestazione, oltretutto piuttosto convincente. Il loro futuro era ormai segnato. Anche se avessero vinto per 10 a 0.
Per Landry e Matte, l’avventura sulla panchina dell’Ambrì è finita forse nel momento più impensabile, quando la squadra sembrava in ripresa e gli stranieri iniziavano finalmente a fornire buone prestazioni. Formenton su tutti. La decisione, come si mormorava da qualche giorno, era già stata presa. Sono tempi e modi dello sport attuale, che non guarda in faccia a nessuno. La stessa cosa è successa a Basilea, fronte calcio, con Magnin esonerato dopo una vittoria.
È la prima scelta forte di Lars Weibel, nuovo direttore sportivo dell’Ambrì, che ufficialmente entrerà in carica tra qualche mese, anche se si vocifera che a questo punto, il suo contratto potrebbe partire anche prima, magari già dopo le Olimpiadi. Staremo a vedere.
Sta di fatto che Weibel, che si sta sdoppiando tra Ambrì e federazione, in un compito tutt’altro che facile, ha dimostrato di non aver voglia di perdere tempo. Deve aver capito che all’interno dello spogliatoio qualcosa non funzionava più e che un volto nuovo avrebbe fatto del bene in questo finale di stagione. Anzi, che a questo punto fosse necessario.
Ma perché adesso? Ce n’era davvero bisogno?
Difficile che i leventinesi possano retrocedere, anche se è vero che negli scontri diretti sono usciti spesso sconfitti. Ed è proprio questa fragilità nei momenti più importanti, contro avversari considerati alla portata, che potrebbe aver spinto Weibel al cambio.
Ci vuole qualcuno che infonda alla squadra un po’ di coraggio e di convinzione, qualità di cui ci sarà tremendamente bisogno da qui a fine stagione.
Sarà la scelta giusta? Lo vedremo. Intanto è quantomeno inusuale che un DS osi tanto quando non è ancora ufficialmente entrato in carica. Se lo ha fatto, è perché ha capito di avere la nuova dirigenza (che verrà scoperta tra qualche giorno) dalla sua parte. Com’è giusto e normale che sia, per far subito capire chi decide all’interno del “nuovo” Ambrì.