CHAMPIONS
Conte, è un fallimento
Pubblicato il 29.01.2026 05:17
di Silvano Pulga
Il campo ha parlato, con i suoi verdetti inappellabili. E, a differenza dello scorso anno, ha espresso più o meno i valori attuali del calcio europeo. Cinque inglesi tra le prime otto (tra le quali una, l'Arsenal, a punteggio pieno), Bayern e Barcellona. Unico intruso il sorprendente Sporting Lisbona, fuori a sorpresa Real Madrid e PSG, che pure ha preso a pallate il Newcastle nell'ultima partita, ma senza venirne a capo. Le italiane? Tutte ai playoff, con l'Inter vicinissima, per una serie di coincidenze favorevoli, a un insperato passaggio tra le prime otto, vanificato dopo pochi minuti dalla rete decisiva dei lusitani a Bilbao. Tuttavia, in ogni caso, i milanesi sarebbero stati preceduti dal Real Madrid, il quale si è inchinato al Benfica a Lisbona, per effetto della differenza reti. In definitiva, quindi, le gerarchie del calcio europeo sono state rispettate. Certo, l'eliminazione del Napoli campione d'Italia desta quantomeno stupore. E le parole di circostanza di Conte, sbeffeggiato sui social da tanti interisti, che fingono di non ricordare che il leccese, poche stagioni fa, era alla guida della loro squadra, con la quale ha vinto uno scudetto giocando negli stadi vuoti, lasciano ormai il tempo che trovano. Certo, le assenze per infortunio; ma, evidentemente, tutti questi malanni sono anche figli di una preparazione atletica probabilmente inadeguata. Poi, il disastro di Eindhoven: non è la prima volta che una squadra italiana subisce una goleada in Champions (per informazioni citofonare Milano, viale della Liberazione). Tuttavia, le circostanze sono di quelle che devono far pensare. E oggi, staccato di nove punti in campionato, fuori dall'Europa, Antonio Conte si ritrova in una situazione molto poco invidiabile. Tra l'altro, a febbraio, in Coppa Italia, al Maradona, arriva il Como di Fàbregas. In altre stagioni, sarebbe stata una formalità: oggi, per questo Napoli, è un incubo.