Il
girone Champions sancisce che la più forte, attualmente, è
l'Arsenal, i londinesi le hanno vinte tutte, hanno il migliore
attacco e la migliore difesa. E la classifica riporta un autentico
dominio delle squadre inglesi, sono cinque nelle prime otto. Il dato
tecnico: in Europa servono velocità, ritmo e il gioco è aperto. Il
dato fondamentale: i club inglesi hanno uno strapotere economico
rispetto agli avversari. Possono fare e disfare i decantati progetti.
Hanno le risorse finanziarie per comprare e continuare ancora a
comprare. Gli allenatori hanno rose lunghissime, possono gestire le
tante competizioni da disputare. Tra la Premier e le altre leghe, c'è
una voragine, un abisso. Le eccezioni sono il Real, il Barcellona, il
Psg e il Bayern. Ma sono realtà così peculiari che modificano la
forma e non mutano la sostanza. Non ci sono né soluzioni né
alternative. La Superlega esiste, ed è la Premier. Il resto d'Europa
è diventato periferia, è destinato a essere un calcio sperimentale.
La popolarità del football rimane intatta. Ma la platea mondiale
gradisce un unico spettacolo: quello che mette in scena il campionato
inglese. Il resto è una conseguenza.
CHAMPIONS
Anche nel calcio contano i soldi