Federico
Dimarco è alto solo 175 cm, è un terzino sinistro, ha delle
lacune difensive, ha un fisico minuto, si deve scontrare con
avversari che sono autentici colossi e hanno una potente carica
agonistica. Ma... ha un piede sinistro fatato, la palla la accarezza,
la indirizza, traccia parabole meravigliose. A Dortmund ha segnato su
punizione, il suo gesto è stato fantastico. il pallone era nei pressi
dell'area di rigore, la barriera era formata da autentici marcantoni. La sfera ha scavalcato il baluardo tedesco, ha preso a girare e
scendere, e si è insaccata alla sinistra di Kobel, che non è apparso irreprensibile. A qualcuno la parabola dell'interista ha ricordato un altro celebre nerazzurro: Mariolino Corso!
Anatolij
Trubin è alto quasi due metri, è un portiere giovane e forte.
La sua professione è quella di parare e di stare a difesa della
rete. La sua squadra giocava contro il Real, era in vantaggio per
3-2, ma non era abbastanza. Era il minuto 98, il Benfica stava per essere eliminato. Mourinho gli ha intimato o
consigliato, poco importa, di abbandonare la sua porta, lui ha obbedito. E sugli
sviluppi di un calcio di punizione, con un elegante colpo di testa ha
insaccato. Benfica qualificato, Real fuori dalle prime otto. “Poteva
segnare” ha chiosato lo Special One. Il destino non è
immodificabile, basta avere la volontà, basta credere che
l'improbabile possa diventare possibile. Che
storia!