DERBY
Occasione persa
Pubblicato il 29.01.2026 07:50
di Marco Maffioletti
Questa sera è in programma il quarto derby stagionale. Una sfida all’insegna della curiosità visto l’esordio sulla panchina biancoblù di Jussi Tapola. Il Lugano è ovviamente favorito, ma la presenza, appunto, del nuovo coach dà al derby un tocco ulteriore di imprevidibilità. Anche se poi è chiaro, il tecnico non potrà dare chissà che impronta anche perché in sostanza non ha mai allenato il gruppo. Nella giornata di ieri il diesse a interim Alessandro Benin ha svolto per l’ennesima volta la funzione del parafulmine, rispondendo alle domande dei media in merito all’ingaggio di Tapola. Un “no sense”, visto che il classe 1977 non ha voce in capitolo e non ha nessun potere decisionale. Ed è proprio questo attualmente uno dei problemi più grandi dei biancoblù. Le “risposte” di Benin in sostanza hanno sì fatto capire che dietro alla decisione ci sia il nuovo direttore sportivo Lars Weibel (non è certo una sorpresa), ma al momento ci si cela dietro al fantomatico detto “è la decisione dell’Hockey Club Ambrì-Piotta”. Insomma, non c’è il condottiero, nessuno che si prende le responsabilità e abbia la personalità di spiegare in maniera esaustiva e convincente i motivi che hanno portato alla scelta del finlandese. Tutto il contrario di quando c’era Paolo Duca e tutto il contrario di quanto accade ora a Lugano, con Janick Steinmann che si accolla giustamente le decisioni e ci mette la faccia. È davvero una situazione precaria ai piedi della funicolare del Ritom in questo ambito. Tralasciando il timing e le modalità del cambio in panchina, di cui si è già discusso, è ugualmente di difficile comprensione la mancata presentazione di Jussi Tapola. Un nome importante, con un pedigree e un vissuto da coach di prim’ordine. Il 51enne in pratica è stato annunciato come un “no-name” di turno con il classico comunicato e sarà a disposizione dei media solamente al termine del derby. In un mondo ideale un ingaggio di tale portata sarebbe stato confezionato in maniera minuziosa al fine di dare il giusto peso al personaggio. Con le debite proporzioni è un po’ come se il FC Lugano ingaggiasse Massimiliano Allegri. Peccato dunque, si è persa un’ottima chance per dare lustro al nuovo arrivato e di conseguenza al club.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)