Ha vinto l’Ambrì (3-2), ha vinto Tapola, alla sua prima partita
sulla panchina leventinese. Alla fine è stato un successo meritato, ancorché di misura.
Contro un Lugano mai domo, che nel finale ha sfiorato il pareggio, i biancoblù hanno dimostrato di avere forse più fame e sicuramente più necessità di punti. Tanta pressione e tanto pattinaggio, per una squadra che sembra aver già “smaltito” l’avvicendamento in panchina.
In attesa della partita del Kloten, l’Ambrì può godersi il 12. posto che vale la salvezza, senza dover passare dallo spareggio con l’Ajoie.
E il Lugano? I bianconeri non hanno regalato nulla, ma forse sono arrivati in questo periodo della stagione un po’ meno brillanti rispetto a qualche settimana or sono. La pausa per le Olimpiadi arriva al momento giusto.
Anche per l’Ambrì e Tapola la pausa farà bene, ma stasera è giusto festeggiare: da domani bisognerà pensare alla sfida di sabato a Langnau, in un’altra partita in cui bisognerà cercare di racimolare altri punti.
Per il momento, il nuovo tecnico finlandese, può sorridere.
Contro un Lugano mai domo, che nel finale ha sfiorato il pareggio, i biancoblù hanno dimostrato di avere forse più fame e sicuramente più necessità di punti. Tanta pressione e tanto pattinaggio, per una squadra che sembra aver già “smaltito” l’avvicendamento in panchina.
In attesa della partita del Kloten, l’Ambrì può godersi il 12. posto che vale la salvezza, senza dover passare dallo spareggio con l’Ajoie.
E il Lugano? I bianconeri non hanno regalato nulla, ma forse sono arrivati in questo periodo della stagione un po’ meno brillanti rispetto a qualche settimana or sono. La pausa per le Olimpiadi arriva al momento giusto.
Anche per l’Ambrì e Tapola la pausa farà bene, ma stasera è giusto festeggiare: da domani bisognerà pensare alla sfida di sabato a Langnau, in un’altra partita in cui bisognerà cercare di racimolare altri punti.
Per il momento, il nuovo tecnico finlandese, può sorridere.
(Foto MP)