L’Ambrì vince con pieno merito il
derby grazie ai primi due periodi dove si è dimostrato superiore a un Lugano
meno lucido e performante del solito. La reazione bianconera nel terzo tempo
non è stata sufficiente, anche se nel finale Simion ha avuto il disco sul
bastone per pareggiare. I biancoblù hanno confermato l’ottimo momento
dimostrando tanta verve e ritmo, trascinati da un DiDomenico nuovamente in
formato leader. Convincente anche il ritorno di Simone Terraneo, autore del
bellissimo assist in occasione del punto del 2 a 1 e sugli scudi anche Rocco
Pezzullo. Jussi Tapola ha dunque festeggiato nei miglior del modo il suo
esordio. Molto attivo in panchina, il finlandese non ha esitato a chiamare il time-out
dopo la seconda rete bianconera a una trentina di secondi dalla sirena, gol che
aveva rimesso in bilico il match. Simpatico (come di consuetudine) e molto
umile nel dopopartita ai microfoni di TeleTicino, il 51enne ha dato i meriti
alla squadra e ha ringraziato i suoi predecessori capaci di lasciargli in
eredità un gruppo coeso e in salute. Tapola ha inoltre affermato di essere
affamato e di voler tornare su di una panchina, questo il motivo che lo ha
spinto ad accettare l’offerta dell’Ambrì. La vittoria permette ai leventinesi
di scavalcare il Kloten e di recarsi sabato a Langnau con la possibilità di
tentare un ultimo disperato assalto al fine di rimanere “aggrappato” al
fatidico decimo posto. Anche se poi, come giustamente ha detto pure Inti
Pestoni sempre ai colleghi di TeleTicino, non è il momento di fare troppi
calcoli o guardare la classifica. E Il Lugano? Per una volta non ha saputo
ingranare, lo si era intuito subito con quei 4’ di powerplay sprecati
malamente. Una citazione se la merita Emanuelsson, autore di una rete e spesso
nel vivo delle azioni ospiti. Un passo falso che comunque non deve preoccupare,
anche perché pur non essendo particolarmente in palla i bianconeri sono quasi
arrivati al pareggio. Anche questo in fondo è un merito, restare a galla,
malgrado le difficoltà.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca)