HC AMBRÌ PIOTTA
Tra continuità e nuove basi
Pubblicato il 30.01.2026 05:00
di Sandro Solcà
Dei quattro derby stagionali, quello andato in scena ieri sera alla Gottardo Arena è stato certamente il più avvincente. Il 3-2 finale può trarre in inganno, ma l’Ambrì Piotta ha saputo gestire quasi alla perfezione tutti i momenti cruciali del match, dall’inferiorità numerica iniziale fino all’assalto conclusivo di Fazzini e soci. È andata come ci si poteva attendere alla vigilia insomma, con l’Ambrì affamato di punti, reduce da tre buone prestazioni e fresco di un’ulteriore scossa – d’assestamento, si augurano i tifosi – e il Lugano che, come già mostrato nelle precedenti uscite, sta probabilmente iniziando a pagare le fatiche di un gennaio intenso. Tapola ha portato una ventata d’aria fresca ma allo stesso tempo ha puntato sulla stabilità, a dimostrazione dei blocchi rimasti pressoché invariati rispetto all’ultimo line-up di Landry e Matte.
A fare la differenza è stato soprattutto l’atteggiamento messo sul ghiaccio dai leventinesi per tutto il match: di gran lunga il migliore dell’intera regular season per costanza di rendimento e organizzazione di gioco. È estremamente prematuro dire se ci sia o meno la mano del tecnico finnico in questa vittoria. Il tempo che squadra e coach hanno avuto per conoscersi è stato assai poco, ma sembrerebbe essere stato sufficiente per impostare delle basi che andranno consolidate nella volata finale. A volte basta poco, e per Tapola il solo curriculum parla da solo in fatto di credibilità.