È stato il peggior Lugano della stagione, quello visto all’opera
alla Gottardo Arena? La squadra di Mitell è confrontata con il primo calo
psicofisico da ottobre ad oggi e questo è sotto gli occhi di tutti, era da
mettere in preventivo solo guardando il calendario impegnativo che comportava
il mese di gennaio e puntualmente è arrivato, complice anche una situazione in
classifica più che favorevole a fungere da inevitabile motivo di rilassamento.
Tornando alla domanda iniziale, la sconfitta rimediata nel
derby dai bianconeri è stata tutto fuorché una debacle. L’Ambrì si è fatto
preferire, ma il risultato è rimasto in bilico sino agli ultimi istanti. Nessun
sbandamento, semplicemente i biancoblù ci hanno creduto maggiormente. Siamo
dunque lontanissimi dalle controprestazioni di inizio stagione, su tutte, lo 0-3
subìto contro il Berna il 23 settembre scorso in quella che fu, guarda caso, l’ultima
vittoria di Jussi Tapola alla guida degli Orsi.
Quel che pare certo è che Thürkauf e compagni stanno
arrivando alla pausa in debito di energie, solo l’inesauribile
Emanuelsson, seppur reduce da un lieve infortunio, sta garantendo costanza di
rendimento e pure in una difesa che resta pur sempre la seconda meno perforata
della lega, qualche sbavatura si è vista. Lampante quella che ha portato alla
rete d’apertura di Miles Müller. Tutto sommato, è comunque un bene che il calo più vistoso sia giunto solamente a ridosso dei Giochi Olimpici
Resta da affrontare ancora il Ginevra, partito fortissimo in
questo principio di 2026 ma che parrebbe altrettanto in calo, ad immagine delle
quattro reti subite in casa contro il Friborgo. Poi sarà tempo di tirare il fiato,
recuperare qualche acciaccato e inserire al meglio l’ultimo arrivato Curtis Valk.
La volata finale è lanciata, ma la sosta sarà un toccasana per tutto il gruppo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)