HC LUGANO
"Devo molto al club. E quella rete..."
Pubblicato il 01.02.2026 19:08
di Doriano Baserga
Giovanni Morini, gladiatore della quarta linea e uomo del destino poco meno di un anno fa nel girare la serie con l’Ajoie. Oggi è felice di questo Lugano e della chiamata da parte della nazionale italiana per disputare i Giochi Olimpici a due passi da Como, città in cui ha iniziato l’avventura di giocatore di hockey:
“Partire per le Olimpiadi sapendo che praticamente abbiamo blindato i play-off diretti è una bella sensazione e uno stimolo per far bene alle Olimpiadi. Meritiamo il terzo posto anche se continuiamo a mantenere massima la concentrazione e al rientro dalla rassegna a cinque cerchi dovremo preparare al meglio il post-season nelle sei partite che ci rimarranno. Contro il Ginevra, a mio avviso candidato al titolo, abbiamo dimostrato una reazione da grande squadra dopo la serata no di Ambri.”
Giocherai a pochi passi da casa: uno stimolo in più…
“Vero, la location delle partite è molto vicina a casa mia e avrò il sostegno della mia famiglia e degli amici. Spero che vada tutto bene nella preparazione a Bolzano e che possa finalmente giocare queste Olimpiadi. Un anno fa non ci speravo più dopo il grave infortunio che mi aveva costretto a star fuori praticamente 12 mesi. È stato durissimo quel periodo ma ti rafforza dentro. In definitiva riesci a diventare più forte, e forse quella rete contro i giurassiani nel play-out mi ha dato la consapevolezza di poter tornare quello di prima, ancora più forte nello spirito. Il Lugano mi ha aspettato e ora sto cercando di dare tutto me stesso, dapprima con la maglia azzurra, poi con quella del mio club, al quale devo molto.”
Ci sarà un bel numero di italiani protagonisti in National League. Significa che la colonia di azzurri in questo campionato è di prim’ordine…
“Certamente, tutti quanti si sono meritati la convocazione e ho trovato in particolare De Luca molto in forma. Sappiamo come giochiamo e questo potrà essere un vantaggio sul ghiaccio.”
Cosa potrà fare l’Italia contro le squadre imbottite di grandi giocatori della NHL?
“Non so dirti cosa ci spetterà. Di sicuro daremo tutto per il nostro paese e cercheremo di riportare l’entusiasmo di questo sport nella vicina penisola, come accadde dopo le Olimpiadi di Torino nel 2006. Fondamentale sarà conquistare nuovi tifosi e ragazzini che vorranno intraprendere questo magnifico sport. Sarà questo il nostro compito e sono certo che chi ci seguirà non se ne pentirà.”
Non ci resta che augurarti buona fortuna, guerriero!
(Foto Ticishot-Simone Andriani)