HC LUGANO
L'importanza di fare... centro
Pubblicato il 01.02.2026 19:21
di Alessandro Tamburini
Il Lugano va alla pausa olimpica in terza posizione, con la miglior difesa assieme allo ZSC, un percorso in progressione costante da ottobre e solo in parte rallentato nelle ultime settimane da alcuni infortuni ed una normale stanchezza di alcuni elementi trascinanti. Su tutti Sanford e Fazzini.
La verità sta nel centro, quella posizione che vale un playmaker nel basket, un quarterback nel football. La scorsa stagione i bianconeri avevano carenze enormi in quel ruolo, dal capitano Thürkauf fuori per tre mesi e poi sempre in rincorsa di una condizione adeguata, a Giovanni Morini, tornato solo a gennaio dall’ennesimo grosso infortunio. Aggiungi in quella posizione le due intuizioni di Steinmann (Sanford e Tanner), ed ecco che da squadra da playout la ritrovi al terzo posto. Mitell con grande sagacia lo ha capito subito, ha lavorato su un sistema solido in difesa, si è dato tempo all’inizio, ha riproposto giocatori come Dahlström nelle sue certezze, ha costruito le fondamenta conscio che aveva mattoni solidi come Calvin e Giovanni, due uomini che rendono anche il boxplay più granitico. Aggiungi inoltre il rientro misurato, anche aspettato dopo una partita a Davos da dimenticare, di Joren Van Pottelberghe, un portiere nel giro della nazionale pure reduce da una stagione “off”, da infortunato, che ha dato sicurezza ed una sana concorrenza con Schlegel, due portieri che si stimano e si “spingono” a migliorarsi in simbiosi.
Il Lugano ha rapidamente ritrovato quel DNA che già aveva, perché non tutte le scelte passate furono sbagliate. Aggiungi un Dario Simion che assieme ad Emanuelsson (uno stantuffo inesauribile) ha creato col capitano una grande omogeneità, un Lollo Canonico divenuto “adulto”, determinante, con Sanford e Fazzini, un quarto blocco inesauribile, ed ecco che il terzo posto è una logica conseguenza meritata.
Dove migliorare? Nel powerplay! Con l’uomo in più il Lugano è ottavo nella Lega, con quell’apporto che Sekac e Perlini ti fanno “annusare” ma non sempre consumare. Perché in fondo è bello parlarne. Oltre ai playoff diretti quasi acquisiti, c’è voglia di prolungare la stagione il più a lungo possibile. Rendere il centro di gravità bianconero permanente.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)