Matoshi-gol
e il Thun passa pure a Basilea. Chi lo fermerà? Missione complicata.
La squadra viaggia leggera e sciolta, altro che pressione: i ragazzi
di Lustrinelli non smettono di stupire. Sentono il dolce e inebriante
profumo di un successo clamoroso. Il vantaggio sulla seconda è
rassicurante. Per il presunto ribaltone servono due condizioni: il
crollo del Thun; striscia vincente, quasi ininterrotta, per San Gallo
e Lugano. Il vantaggio è rassicurante. Matoshi confessa: “Stiamo
con i piedi con terra. E ci stiamo lentamente abituando a vincere”.
Tutto funziona e tutto sembra scorrere nella giusta direzione. Le
concorrenti sono avvisate. Mauro Lustrinelli, nelle dichiarazioni
dopo l'incontro, tende a smorzare l'entusiasmo: “Mancano ancora
16 partite, ci sono 48 punti in palio”. Il calcolo è
realistico, e concede qualche speranza a chi insegue. Aggiunge,
praticando un fatalismo di prassi: “La strada è ancora lunga.
Ma ci godiamo il viaggio”. E conclude: “La gioia c'è, e
c'è la possibilità di realizzare qualcosa di storico in questa
stagione”. Così parlò l'allenatore della capolista. Il
canovaccio è tracciato: il Thun corre spedito verso il titolo. E poi
c'è l'immaginario collettivo, la Svizzera calcistica vuole leggere
una splendida favola, con un finale a sorpresa, che rimanda una
grande lezione: sognare si può. E sarebbero tutti felici e contenti almeno per un po'.
(Foto Georgy Stojanov)