AC BELLINZONA
"Lavoreremo per i nostri giovani"
Pubblicato il 03.02.2026 08:56
di Enrico Lafranchi
Nuovo presidente dell’Associazione è stato nominato Shpetim Krasniqi che subentra al dimissionario Brenno Martignoni Polti.
Una soddisfazione personale ‘Speedy’?
“Più che personale l’intento è di portare soprattutto avanti il progetto del Settore giovanile. Sappiamo benissimo che il progetto della società prevede anche la crescita del Settore giovanile dove purtroppo abbiamo perso il calcio d’élite. Vedremo però di darci da fare per ricostruirlo. Di questo siamo convintissimi “.
C’è del rammarico per la situazione venutasi a creare?
“Francamente detto non lo so, perché non sono entrato in profondità su questo tema. Certamente, per come mi ha riportato le cose la vecchia gestione era difficile poter collaborare con il Lugano,  dal momento che apparentemente sembrava una convenzione unilaterale. Ci abbiamo provato in extremis ma ormai i giochi erano stati fatti col Giubiasco”.
L’amarezza si ripercuote dunque sull’US Giubiasco?
“No no, cercheremo di lavorare al meglio in casa nostra. Di sicuro non abbasseremo il livello dei nostri formatori, anzi faremo il possibile per migliorarli. Coinvolgendo i giovani più bravi, magari già in età di prima squadra affinché riescano appunto ad ‘assaporare’ quella che è la prima squadra. Cercando di farli partecipare a tornei importanti in cui si possano confrontare con altre scuole calcistiche”.
Sarebbe auspicabile vedere dei ragazzi inseriti nel campionato di Challenge League: un’operazione difficile?
“È il nostro obiettivo a tutti gli effetti. La proprietà punta proprio a questo ‘traguardo’, nel senso che il futuro del Bellinzona sono i nostri giovani. Giusto che sia così, sono ragazzi che hanno appartenenza alla maglia e tutto quanto. Dobbiamo investire partendo dalla base, dalla Scuola calcio in su”.
Un discorso utopistico oggi come oggi guardando alla formazione che viene attualmente schierata?
“So che il nostro direttore sportivo (Tito Spinelli) segue da vicino questi ragazzi restando in contatto con gli allenatori. Il giovane che sta crescendo e maturando lo si può già intravedere, è giusto dargli una chance”.
Al momento, vista la classifica, c’è però bisogno di giocatori che abbiano un po’ più di esperienza:
“Chiaro, non intendevo dire che questi giovani possano giocare adesso in Challenge League. Frequentano comunque gli allenamenti nel limite delle loro possibilità: sono ragazzi che vanno a scuola, occorre anche coordinare gli orari e i loro impegni. Se tutto dovesse andare bene (salvezza acquisita, ndr) in estate faremo un ‘progetto’ anche per loro”.
Potrebbe essere, questo, un passo importante per recuperare quei tifosi che allo stadio non ci vanno più?
“Il pubblico è indubbiamente importante, tuttavia noi lo facciamo perché crediamo nel nostro Settore giovanile. Grazie ai nostri formatori sono convinto che riusciremo a tirare fuori qualcuno idoneo alla prima squadra”.