Non sono tempi facili, né in campo né fuori.
Lo abbiamo visto e sentito ieri sera durante l’assemblea dell’Associazione, dove si è discusso (ovviamente) di giovani, ma con il preoccupante brusìo di sottofondo di una problematica che concerne la SA (ossia la prima squadra), la città e il calcio della capitale in generale.
L’addio di Bentancur, che ieri sera, prendendo il microfono, ha lanciato l’ultima stoccata alla politica comunale, non è stato quel toccasana che qualcuno si immaginava. Verosimilmente non lo sarà nemmeno quello di Martignoni dall’Associazione, uscito ieri tra mille polemiche e qualche velenosa stoccata.
Purtroppo, la nuova proprietà non è riuscita (ancora) a riportare l’entusiasmo e la speranza tra i tifosi, che seguono tiepidamente la squadra e appaiono sfiduciati. A inizio stagione c’erano state tante belle parole del nuovo patron Juan Carlos Trujillo, che aveva parlato di promozione e di un’Academy per i giovani (senza il calcio d'éelite diventa problematico...). Slogan che avevano fatto sognare, ma che dati alla mano, fanno a pugni con una realtà che è ancora lontana dall’essere solida e credibile. Come sembra un po’ lontano e distaccato, almeno in questo periodo, lo stesso patron, comprensibilmente impegnato con le altre due sue realtà (Llaneros e Eldense) e che non riesce a essere quel catalizzatore di cui il club avrebbe bisogno in questi delicati momenti.
Se è vero che per realizzare grandi progetti ci vuole tempo, le fondamenta granata sembrano però traballanti, strapazzate qua e là dalle mille polemiche che da tempo investono il club.
E di cui, purtroppo, non si riesce ancora a vedere la fine.
Lo abbiamo visto e sentito ieri sera durante l’assemblea dell’Associazione, dove si è discusso (ovviamente) di giovani, ma con il preoccupante brusìo di sottofondo di una problematica che concerne la SA (ossia la prima squadra), la città e il calcio della capitale in generale.
L’addio di Bentancur, che ieri sera, prendendo il microfono, ha lanciato l’ultima stoccata alla politica comunale, non è stato quel toccasana che qualcuno si immaginava. Verosimilmente non lo sarà nemmeno quello di Martignoni dall’Associazione, uscito ieri tra mille polemiche e qualche velenosa stoccata.
Purtroppo, la nuova proprietà non è riuscita (ancora) a riportare l’entusiasmo e la speranza tra i tifosi, che seguono tiepidamente la squadra e appaiono sfiduciati. A inizio stagione c’erano state tante belle parole del nuovo patron Juan Carlos Trujillo, che aveva parlato di promozione e di un’Academy per i giovani (senza il calcio d'éelite diventa problematico...). Slogan che avevano fatto sognare, ma che dati alla mano, fanno a pugni con una realtà che è ancora lontana dall’essere solida e credibile. Come sembra un po’ lontano e distaccato, almeno in questo periodo, lo stesso patron, comprensibilmente impegnato con le altre due sue realtà (Llaneros e Eldense) e che non riesce a essere quel catalizzatore di cui il club avrebbe bisogno in questi delicati momenti.
Se è vero che per realizzare grandi progetti ci vuole tempo, le fondamenta granata sembrano però traballanti, strapazzate qua e là dalle mille polemiche che da tempo investono il club.
E di cui, purtroppo, non si riesce ancora a vedere la fine.
(Foto Filippo Zanovello)