Dopo il mitico Julien Sprunger è il turno di un altro
storico capitano. Steve Kellenberger ha annunciato oggi, un giorno prima del
suo 39esimo compleanno, il suo ritiro dalle competizioni al termine della
corrente stagione. Figura storica del Kloten, il difensore, ex attaccante, ha
segnato un’epoca ed è stato un punto di riferimento fungendo pure da collante
tra la società e i tifosi, anche nel momento più buio, quella della relegazione
patita nel 2018. Nato a Bülach e cresciuto nel settore giovanile degli Aviatori,
il primo assaggio di NL lo ha vissuto nella stagione 2005/2006, una vita fa
sportivamente parlando. Il vero debutto in pianta stabile fu l’anno dopo. Da lì
via in sostanza una carriera trascorsa quasi interamente nel suo Kloten,
eccezion fatta per due anni, tra il 2012 e il 2014, in quel di Bienne.
Kellenberger ha vissuto a pieno gli alti e i bassi dell’organizzazione. Dalle
finali conquistate, passando alla triste retrocessione, sino alla ricostruzione
e al ritorno in National League. Tra peripezie finanziarie, cambi di proprietà,
modifiche del nome della pista e tanto altro ancora, Kellenberger è stato una
delle pochissime costanti in questo ultimo ventennio e una figura
d’identificazione. Elemento minuto, il capitano ha saputo compensare questo gap
con la sua furbizia e il suo spirito mai domo, ritagliandosi uno spazio
importante e mostrando sempre tanta flessibilità, all'immagine del cambio di
ruolo con il passare degli anni. Oltre 1000 le partite disputate con la maglia
del Kloten, un numero impressionante. Una volta concluso il corrente campionato
il numero 19, la cui maglia verrà verosimilmente ritirata, rimarrà attivo in
seno all’organizzazione. Il suo DNA aviatore, il suo pedigree e la sua
dedizione alla causa sono elementi importanti che potrà implementare e saranno
fondamentale pure al di fuori del ghiaccio al fine di aiutare il Kloten a
crescere.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)