È normale? No, non lo è.
In testa alla Super League c’è il Thun, che per carità, sta facendo una grande stagione e merita la posizione in cui si trova, ma stiamo pur sempre parlando di una neopromossa.
Nelle due semifinali di Coppa Svizzera ci sono Yverdon (terzo in Challenge League) e Stade Losanna (quarto in Challenge League), oltre al Grasshopper, penultimo in Super League. Unica intrusa di un certo livello, il San Gallo.
Se è vero che la Coppa regala da sempre delle sorprese, quello che sta succedendo quest’anno nel nostro calcio è qualcosa di inabituale, e forse preoccupante.
Potenze calcistiche come Basilea, Young Boys, Zurigo e Servette, tutte squadre che negli ultimi anni si erano fatte rispettare nelle coppe europee, sono ai margini. Fuori da ogni competizione, nessuna possibilità di vincere trofei, un disastro assoluto.
Difficoltà economiche ed errori di pianificazione sono alla base di una stagione deludente, che indebolisce il livello del nostro calcio e di riflesso, penalizza lo spettacolo della Super League.
Avete fatto caso agli stranieri? Non ce ne sono più in grado di fare la differenza, nessuno è più capace di far sognare. C’è una mediocrità dilagante. Basterebbe aver visto la semifinale di ieri sera tra San Gallo e Basilea, per capire qual è il livello di queste squadre. Se togliamo la cornice di pubblico, decisamente trascinante, si è vista una partita zeppa di errori tecnici, con giocatori assolutamente “normali” che vengono dipinti come i nuovi “fenomeni” del nostro calcio. Un nome? Il sangallese Vogt.
E cosa dire dell’altra semifinale? Se è vero che il Lucerna è in crisi, la superiorità espressa dallo Stade Losanna (nell'immagine RSI) nel primo tempo è stata a dir poco imbarazzante. Nel centrocampo vodese hanno giocato due ex granata, Lusuena e Nkama, tra i migliori in campo.
In questo calcio, in questa stagione decisamente mediocre, l’unica àncora di salvezza è quella di schierare qualche giovane, nella speranza che si valorizzi. Lo spazio c’è, anche perché il livello, come detto, non è altissimo.
Vedremo se si tratta di una stagione “eccezionale” o se questo livellamento sarà una costante anche in futuro. Intanto l’Europa, che ci aspetta l’anno prossimo, non sembra regalarci nulla di buono.
PS. Non abbiamo volutamente parlato del Lugano, che senza i "veri" avversari, ha la ghiotta occasione di vincere il titolo. Dovesse farlo invece il Thun, il rimpianto sarebbe ancora più grande. Ma ne riparleremo.
In testa alla Super League c’è il Thun, che per carità, sta facendo una grande stagione e merita la posizione in cui si trova, ma stiamo pur sempre parlando di una neopromossa.
Nelle due semifinali di Coppa Svizzera ci sono Yverdon (terzo in Challenge League) e Stade Losanna (quarto in Challenge League), oltre al Grasshopper, penultimo in Super League. Unica intrusa di un certo livello, il San Gallo.
Se è vero che la Coppa regala da sempre delle sorprese, quello che sta succedendo quest’anno nel nostro calcio è qualcosa di inabituale, e forse preoccupante.
Potenze calcistiche come Basilea, Young Boys, Zurigo e Servette, tutte squadre che negli ultimi anni si erano fatte rispettare nelle coppe europee, sono ai margini. Fuori da ogni competizione, nessuna possibilità di vincere trofei, un disastro assoluto.
Difficoltà economiche ed errori di pianificazione sono alla base di una stagione deludente, che indebolisce il livello del nostro calcio e di riflesso, penalizza lo spettacolo della Super League.
Avete fatto caso agli stranieri? Non ce ne sono più in grado di fare la differenza, nessuno è più capace di far sognare. C’è una mediocrità dilagante. Basterebbe aver visto la semifinale di ieri sera tra San Gallo e Basilea, per capire qual è il livello di queste squadre. Se togliamo la cornice di pubblico, decisamente trascinante, si è vista una partita zeppa di errori tecnici, con giocatori assolutamente “normali” che vengono dipinti come i nuovi “fenomeni” del nostro calcio. Un nome? Il sangallese Vogt.
E cosa dire dell’altra semifinale? Se è vero che il Lucerna è in crisi, la superiorità espressa dallo Stade Losanna (nell'immagine RSI) nel primo tempo è stata a dir poco imbarazzante. Nel centrocampo vodese hanno giocato due ex granata, Lusuena e Nkama, tra i migliori in campo.
In questo calcio, in questa stagione decisamente mediocre, l’unica àncora di salvezza è quella di schierare qualche giovane, nella speranza che si valorizzi. Lo spazio c’è, anche perché il livello, come detto, non è altissimo.
Vedremo se si tratta di una stagione “eccezionale” o se questo livellamento sarà una costante anche in futuro. Intanto l’Europa, che ci aspetta l’anno prossimo, non sembra regalarci nulla di buono.
PS. Non abbiamo volutamente parlato del Lugano, che senza i "veri" avversari, ha la ghiotta occasione di vincere il titolo. Dovesse farlo invece il Thun, il rimpianto sarebbe ancora più grande. Ma ne riparleremo.