I sentimenti, nel dopopartita a Winterthur, erano contrastanti. Da una parte la soddisfazione per aver raddrizzato una partita in inferiorità numerica in trasferta, su un campo difficile e contro una compagine motivata; dall'altra, la delusione per non aver portato a casa almeno 4 punti da queste due trasferte in terra zurighese. La sensazione è che la partita da vincere, nei piani dei ticinesi, fosse quella del Leztigrund, e che qua alla Schützenwiese un pari fosse da considerarsi accettabile. Dopodiché, con il GCZ è andata come sappiamo; tuttavia, con davanti la partita contro il Servette in settimana e la trasferta a Basilea domenica prossima, bisognava centellinare le energie, anche mentali. C'è stato, sul gol subito, un errore individuale di Lukas Mai: ma ci poteva stare, per un giocatore fuori squadra da due mesi, e appena entrato in campo. Purtroppo, è stato pagato carissimo. Dopodiché, la traversa colpita nel recupero da Kelvin è un grandissimo rimpianto. Certo, avrebbe punito gli zurighesi oltre i loro demeriti, ed Eupalla ha detto no. Però, una vittoria del genere avrebbe aiutato tanto dal punto di vista mentale. Ora, invece, il bianconeri se la dovranno vedere contro il Servette in piena emergenza a centrocampo, e con poco tempo per preparare la partita: ci vorrà tutta l'abilità del Crus per tirare fuori il coniglio dal cilindro.
Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi: la classifica andrà guardata al fischio finale al St Jacob-Park, domenica prossima. Tanta roba il pareggio tra GCZ e YB, per esempio, che rende questo punticino prezioso. Teniamoci stretta, dice il Crus, la capacità di reagire della squadra, in svantaggio e in inferiorità numerica. Il calcio è anche capacità di soffrire e, in un momento dove la vena realizzativa si è improvvisamente inaridita, dopo i fuochi d'artificio delle settimane passate, va bene anche un pareggio. Dopodiché, per ambire a traguardi importanti ci vorrà qualcosa in più. E lo sappiamo: Eupalla ama i coraggiosi, quelli che inventano, chi ci crede nei momenti complicati. Mattia Croci-Torti ci ha abituato a creare qualcosa proprio quando la situazione si fa difficile: mercoledì è vicino, in fondo. Tanto vale aspettare, e venire a Cornaredo per vedere cosa sarà capace d'inventarsi questa volta. A noi piace pensare che possa scoccare l'ora di Kendouci in campo dal primo minuto: speriamo ci sappia stupire, con le qualità individuali che ha fatto vedere prima dell'infortunio.
Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi: la classifica andrà guardata al fischio finale al St Jacob-Park, domenica prossima. Tanta roba il pareggio tra GCZ e YB, per esempio, che rende questo punticino prezioso. Teniamoci stretta, dice il Crus, la capacità di reagire della squadra, in svantaggio e in inferiorità numerica. Il calcio è anche capacità di soffrire e, in un momento dove la vena realizzativa si è improvvisamente inaridita, dopo i fuochi d'artificio delle settimane passate, va bene anche un pareggio. Dopodiché, per ambire a traguardi importanti ci vorrà qualcosa in più. E lo sappiamo: Eupalla ama i coraggiosi, quelli che inventano, chi ci crede nei momenti complicati. Mattia Croci-Torti ci ha abituato a creare qualcosa proprio quando la situazione si fa difficile: mercoledì è vicino, in fondo. Tanto vale aspettare, e venire a Cornaredo per vedere cosa sarà capace d'inventarsi questa volta. A noi piace pensare che possa scoccare l'ora di Kendouci in campo dal primo minuto: speriamo ci sappia stupire, con le qualità individuali che ha fatto vedere prima dell'infortunio.