E alla fine è dunque Davide Mottis il nuovo presidente dell’Ambrì-Piotta. Non poteva esserci una scelta migliore. Già, perché tra i vari nomi che sono circolati nelle ultime settimane, quello del 57enne è decisamente il più adatto. Senza nulla togliere agli altri papabili, Mottis conosce esattamente i meccanismi e sa in che acque si getta.
Già vicepresidente dell’HCAP durante l’era Grassi tra il 2002 e il 2009, Mottis può vantare anche 7 anni di presidenza dei Ticino Rockets, un atout decisamente prezioso. È uno che mangia hockey e che non ha mai smesso di seguire le vicende biancoblù da vicinissimo. Grande fautore dei giovani, il suo credo si sposa alla perfezione con la politica della società leventinese. Mottis ha evidentemente un carattere completamente diverso dal suo predecessore Filippo Lombardi, il suo non sarà un one-man show e probabilmente non assisteremo a uscite spettacolari attraverso i media, ma l’avvocato è uno che non si nasconde di certo e che ci ha sempre messo la faccia in qualsiasi ambito in cui ha operato.
Ottimo comunicatore, lucido e grande ascoltatore, il nuovo presidente incarna l’identità del territorio ed è sempre stato un fautore dell’armonia e del sano realismo. Non ci saranno voli pindarici o promesse che non si potranno mantenere, semplicemente a farla da padrone sarà il duro lavoro quotidiano ed è giusto così. Brillante mediatore, Mottis potrebbe rappresentare il ponte perfetto per unire il Ticino e la svizzera tedesca e riportare l’armonia in seno a tutto l’ambiente.
Qualcuno sarà rimasto deluso, si aspettava il grande nome a sorpresa e con il portamonete bello gonfio. Sognare è bello, ci sta anche, ma per il futuro dell’Ambrì non c’è nulla di meglio nell’avere un presidente come Davide Mottis: uno che lo fa per passione, con serietà, senza secondi fini e che appunto sa benissimo cosa l’attende. Buon lavoro presidente!
Già vicepresidente dell’HCAP durante l’era Grassi tra il 2002 e il 2009, Mottis può vantare anche 7 anni di presidenza dei Ticino Rockets, un atout decisamente prezioso. È uno che mangia hockey e che non ha mai smesso di seguire le vicende biancoblù da vicinissimo. Grande fautore dei giovani, il suo credo si sposa alla perfezione con la politica della società leventinese. Mottis ha evidentemente un carattere completamente diverso dal suo predecessore Filippo Lombardi, il suo non sarà un one-man show e probabilmente non assisteremo a uscite spettacolari attraverso i media, ma l’avvocato è uno che non si nasconde di certo e che ci ha sempre messo la faccia in qualsiasi ambito in cui ha operato.
Ottimo comunicatore, lucido e grande ascoltatore, il nuovo presidente incarna l’identità del territorio ed è sempre stato un fautore dell’armonia e del sano realismo. Non ci saranno voli pindarici o promesse che non si potranno mantenere, semplicemente a farla da padrone sarà il duro lavoro quotidiano ed è giusto così. Brillante mediatore, Mottis potrebbe rappresentare il ponte perfetto per unire il Ticino e la svizzera tedesca e riportare l’armonia in seno a tutto l’ambiente.
Qualcuno sarà rimasto deluso, si aspettava il grande nome a sorpresa e con il portamonete bello gonfio. Sognare è bello, ci sta anche, ma per il futuro dell’Ambrì non c’è nulla di meglio nell’avere un presidente come Davide Mottis: uno che lo fa per passione, con serietà, senza secondi fini e che appunto sa benissimo cosa l’attende. Buon lavoro presidente!
(Foto SS)