GIOCHI OLIMPICI
"Il gruppo farà la differenza"
Pubblicato il 11.02.2026 08:00
di Sandro Solcà
Prende il via quest’oggi con la sfida tra Slovacchia e Finlandia il torneo olimpico, con il ritorno, a distanza di 12 anni, delle star della NHL. C’è grande attesa per ammirare nuovamente, eccezion fatta per la Russia, i migliori giocatori al mondo, ma per quanto ci riguarda da vicino ve n’è altrettanta per il debutto della nostra nazionale, in programma domani alle 12:10 contro la Francia.
Patrick Fischer non ha dichiarato un vero e proprio obiettivo. Impossibile e un pizzico presuntuoso, d’altronde, farlo con un livello così elevato. Da parte di tutto il clan elvetico traspare però un’evidente consapevolezza nei propri mezzi, come ha sottolineato il selezionatore ai microfoni della RSI: “Non ci saranno partite facili, altre nazionali sono superiori per la qualità dei propri singoli, ma si tratta di uno sport di squadra e a fare la differenza sarà il team”. Il fatto di arrivare con i galloni di duplici vicecampioni del mondo dà a tutto il gruppo il diritto di crederci. Se la carta dice che superpotenze quali Canada e Stati Uniti sono le principali candidate all’oro, la stessa non può negare che pure la Svizzera ha i mezzi per poter ambire quantomeno al gradino più basso del podio, Svezia e Finlandia permettendo.
Le due selezioni nordiche si presentano a Milano, fatta eccezione per il difensore finnico dei Lions Mikko Lehtonen, interamente farcite di giocatori militanti nella lega più prestigiosa al mondo. Decisamente un vantaggio, ma non tale da destabilizzare Josi e compagni. Oltre al bernese, gli altri nove NHLer in rosa ricoprono ruoli di spicco nelle loro franchigie e tutto il resto della truppa, composta da molti leader nelle rispettive squadre, può vantare un’esperienza e soprattutto una maturità invidiabile a livello internazionale: il solo blocco dello Zurigo, escluso Christian Marti, porta in dote oltre 600 partite disputate oltre oceano. Oltre al talento e alla leadership dei singoli, i successi recenti sono giunti grazie ad un’unità granitica da parte di tutto il gruppo, il quale ormai si conosce a meraviglia e sa esattamente come approcciare a certi palcoscenici.
Tornando ai fatti certi, il calendario si presenta favorevole per la Svizzera: imperativo imporsi contro i transalpini mentre sarà importante giocarsela a viso aperto contro il Canada per poi arrivare nelle migliori condizioni possibili ad affrontare la Cechia di Kubalik e Stransky in quella che, in un torneo dove le tre vincitrici dei gironi e la miglior seconda passeranno direttamente ai quarti di finale, rischia di essere una sfida cruciale per i nostri destini.
Ultimo appunto, a sottolineare la bontà del nostro hockey: la National League con 36 partecipanti è la seconda lega più rappresentata a questa rassegna a cinque cerchi.