Del Thun, ormai, si inizia a parlare anche oltre i confini della Confederazione: la neopromossa che vola in testa alla classifica con undici lunghezze di vantaggio sulla seconda attira, ovviamente, gli amanti delle curiosità calcistiche. Dopodiché, chi paragona i bernesi agli svedesi del Mjällby dimostra semplicemente di non conoscere né la realtà del calcio di quel Paese né quella della nostra Super League, e lo stesso vale per quelli che vedono, nell'undici di Lustrinelli, una specie di Leicester rossocrociato. In realtà, sono entrambi esempi poco centrati, visto che gli scandinavi sono espressione di un paesino di 1.500 abitanti (Thun ne fa oltre 43.000) e, calcisticamente, venivano da un periodo di crescita costante nella massima serie (a differenza dei bernesi, neopromossi), per non parlare dei britannici guidati da Ranieri, con storia tecnica ed economica molto differente. Tuttavia, la realtà con la quale ci si deve confrontare è questa: I biancorossi viaggiano a pieno ritmo mentre dietro, al contrario, le inseguitrici non riescono ad avere continuità. E dal momento che il calcio è una cosa semplice, con le vittorie che assegnano tre punti, i pareggi uno e le sconfitte niente, la graduatoria attuale del campionato è logica conseguenza di quanto sopra esposto.
Premesso quanto sopra, il Lugano, impegnato stasera a Cornaredo (calcio d'inizio ore 20.30, arbitrerà il signor Urs Schnyder) contro un Servette in difficoltà di gioco e risultati, è chiamato a una partita complicata, per via delle assenze a metà campo e in retroguardia, dovute a infortuni e squalifiche. Tre uomini come Bislimi, Belhadj e Grgić non si possono regalare neppure a una compagine in crisi come quella ginevrina, nella quale giocano comunque individualità di spessore. Dietro, Lukas Mai ha dimostrato, a Winterthur, di avere bisogno di minuti per ritornare in condizione. Ma, in ogni caso, bisognerà recuperare la concentrazione di qualche settimana fa che, alla Schützenwiese, è sembrata mancare. Se è vero, infatti, che l'ampio distacco dalla capolista e, soprattutto, il percorso netto di queste ultime settimane da parte del Thun sono circostanze che sfiduciano chi insegue, non va sottostimato che la lotta per i posti che contano è invece molto più serrata. Abbiamo sempre sostenuto che bisognerà guardare la classifica domenica sera: però è un dato di fatto che, per rimanere dov'è, l'undici di Mattia Croci-Torti dovrà fare dei punti. E, stasera, in casa contro una compagine in difficoltà, bisognerà ovviamente puntare alla posta piena.
Molto probabilmente, stasera vedemo l'algerino Kendouci partire dal primo minuto; tuttavia, ci aspettiamo qualche gioco di prestigio da parte del Crus, al quale non fa difetto certo la fantasia, soprattutto in queste situazioni. Yanis Cimignani potrebbe essere schierato in un ruolo inedito e, in un undici votato all'attacco, troveranno forse spazio sia Behrens che Koutsias, col greco piazzato da esterno, nell'undici iniziale. Probabile anche l'impiego di Mattia Bottani, anche se difficilmente dal primo minuto, mentre dietro appare certa la presenza di Papadopoulos (che potrebbe essere spostato a centrocampo) e di Mai. Qualche problema di formazione anche per i grénats, che dovranno fare a meno di Jallow e dell'ex Rouiller, squalificati, mentre Ayé, Baron, Frick, Ishuayed, Srdanovic e Morandi non dovrebbero essere della partita per problemi fisici.
Premesso quanto sopra, il Lugano, impegnato stasera a Cornaredo (calcio d'inizio ore 20.30, arbitrerà il signor Urs Schnyder) contro un Servette in difficoltà di gioco e risultati, è chiamato a una partita complicata, per via delle assenze a metà campo e in retroguardia, dovute a infortuni e squalifiche. Tre uomini come Bislimi, Belhadj e Grgić non si possono regalare neppure a una compagine in crisi come quella ginevrina, nella quale giocano comunque individualità di spessore. Dietro, Lukas Mai ha dimostrato, a Winterthur, di avere bisogno di minuti per ritornare in condizione. Ma, in ogni caso, bisognerà recuperare la concentrazione di qualche settimana fa che, alla Schützenwiese, è sembrata mancare. Se è vero, infatti, che l'ampio distacco dalla capolista e, soprattutto, il percorso netto di queste ultime settimane da parte del Thun sono circostanze che sfiduciano chi insegue, non va sottostimato che la lotta per i posti che contano è invece molto più serrata. Abbiamo sempre sostenuto che bisognerà guardare la classifica domenica sera: però è un dato di fatto che, per rimanere dov'è, l'undici di Mattia Croci-Torti dovrà fare dei punti. E, stasera, in casa contro una compagine in difficoltà, bisognerà ovviamente puntare alla posta piena.
Molto probabilmente, stasera vedemo l'algerino Kendouci partire dal primo minuto; tuttavia, ci aspettiamo qualche gioco di prestigio da parte del Crus, al quale non fa difetto certo la fantasia, soprattutto in queste situazioni. Yanis Cimignani potrebbe essere schierato in un ruolo inedito e, in un undici votato all'attacco, troveranno forse spazio sia Behrens che Koutsias, col greco piazzato da esterno, nell'undici iniziale. Probabile anche l'impiego di Mattia Bottani, anche se difficilmente dal primo minuto, mentre dietro appare certa la presenza di Papadopoulos (che potrebbe essere spostato a centrocampo) e di Mai. Qualche problema di formazione anche per i grénats, che dovranno fare a meno di Jallow e dell'ex Rouiller, squalificati, mentre Ayé, Baron, Frick, Ishuayed, Srdanovic e Morandi non dovrebbero essere della partita per problemi fisici.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)