OLIMPIADE
Franjo il magnifico
Pubblicato il 12.02.2026 06:54
di A. L.
Franjo von Allmen ha una struttura fisica imponente. Sarà, inevitabilmente e giustamente, l'atleta simbolo di questa Olimpiade. La sua carriera è segnata, e brilla del colore più prezioso. Al suo collo ci sono tre fantastiche medaglie d'oro, in una manifestazione  in cui ogni atleta sogna di vincere. Eppure è ancora giovanissimo. Le sue potenzialità erano note, la sua forza e la sua tecnica sono esplose poderosamente. Il resto lo ha fatto la volontà, quell'atto che sospinge, che consente di andare oltre e raggiungere l'orizzonte, in questo caso dove c'è la gloria. Eccolo il suo viso di ragazzo giovanissimo che manifesta uno sguardo pieno di orgoglio e di serenità. Tutti si aspettavano che una simile impresa la facesse Marco Odermatt, di professione leggenda. Ma le medaglie del campionissimo non sono così lucenti, e non connaturate alla sua grandezza. Il suo dominio non ha potuto esercitarsi come lui voleva. Il suo desiderio è stato limitato da un avversario formidabile e indomabile. L'Olimpiade è il sogno, per lo sportivo rappresenta il parossismo. La medaglia d'oro è il culmine, che dona una parvenza di significato alle incertezze e alle fragilità dell'esistenza. Franjo e Marco sono i protagonisti di una grande storia di sport, la trama è intricata, ma il finale è strepitoso, si poteva sospettare ma non attendere in tale maniera. Ora Franjo ha il sacrosanto diritto di essere celebrato, le sue emozioni sono ormai sentimento. E si può già procedere con il ricordo. Il tempo scorre veloce, sua una pista da sci, ma anche nella vita.