CALCIO
“Si va troppo al video”
Pubblicato il 13.02.2026 07:22
di Red.
Negli ultimi tempi sono aumentate le critiche nei confronti del Var. L'accusa è sostanziale: ha trasformato il calcio, in maniera negativa; ha stravolto il gioco, facendone perdere lo spirito originario; si sono inventati rigori che prima non esistevano. Che fare? Roberto Rosetti è il capo degli arbitri europei, la Gazzetta dello Sport ha riportato il suo pensiero. L'italiano fa notare: “Forse abbiamo tutti dimenticato perché è nato il Var”, e aggiunge: “È nato per correggere errori chiari e ovvi”. Le problematiche inerenti il fuorigioco sono state risolte, la grande questione riguarda le “interpretazioni” su azioni dubbie. Spiega: “L'Uefa preferisce meno interventi a video e lasciare la decisione sul campo”. Poco importa se sfugge qualche rigore, ergo: “si evitano quelli francamente inesistenti”. L'intento del massimo organismo europeo è quello di trovare una linea comune tra le varie Federazioni, l'obiettivo è “ritrovare i principi originari”. Si può questo leggere tra le righe: secondo Rosetti il Var è diventato troppo invadente; l'arbitro in campo deve riassumere la centralità, deve essere lui a decidere e interpretare; la tecnologia è chiamata a essere un mero supporto.