Premessa:
il Thun vola e sembra inarrestabile; la sua marcia è sempre più
spedita e pare non conoscere ostacoli. Ma una delusione crescente
aleggia dalle parti di Cornaredo. La rincorsa si è fermata contro le
ultime della classe, tre pareggi che hanno decisamente lasciato il classico
amaro in bocca. Serviva uno sforzo ulteriore, uno scatto di reni, una
spinta da parte dei giocatori più rappresentativi e più esperti,
quelli che hanno una carriera di un certo spessore e peso. Su tutti:
Behrens e Steffen. Il tedesco i suoi gol li ha
fatti, si potrà obiettare che alcune reti erano facili da
realizzare, ma la valutazione sulle sue prestazioni va oltre. Corre
per il campo, ma la sua partecipazione al gioco, come punta centrale
e di riferimento, è deficitaria se non assente, è avulso dalla
manovra. Ci si aspetterebbe una maggiore attitudine a supportare i
compagni nelle fasi complicate della partita.
Renato, l'ex nazionale, è chiamato a fare la differenza, ha i colpi decisivi, specie in un campionato dove la cifra tecnica è declinata al ribasso. Dovrebbe scendere in campo con i gradi del leader, quello che risolve i problemi. E poco importa i minuti a disposizione. Invece appare indolente e poco convinto. Il suo sinistro è da tempo che non incide. Il calcio è gioco di squadra, è acclarato, le responsabilità sono collettive, ma ci sono calciatori che si devono distinguere e sono portati a spingere quando è necessario.
È quello che ci si aspetta da questi due giocatori, con alle spalle carriere importanti e che proprio in questi momenti dovrebbero prendere per mano i compagni.
Renato, l'ex nazionale, è chiamato a fare la differenza, ha i colpi decisivi, specie in un campionato dove la cifra tecnica è declinata al ribasso. Dovrebbe scendere in campo con i gradi del leader, quello che risolve i problemi. E poco importa i minuti a disposizione. Invece appare indolente e poco convinto. Il suo sinistro è da tempo che non incide. Il calcio è gioco di squadra, è acclarato, le responsabilità sono collettive, ma ci sono calciatori che si devono distinguere e sono portati a spingere quando è necessario.
È quello che ci si aspetta da questi due giocatori, con alle spalle carriere importanti e che proprio in questi momenti dovrebbero prendere per mano i compagni.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)