La vittoria non arriva nemmeno contro il Vaduz, che al
Comunale fa il compitino e si porta via i tre punti, con un classico 0-2.
Prima un rigore trasformato da Schwyzer, per un fallo di Trapero che le immagini televisive dimostrano iniziare fuori area (ahi ahi signor Jaussi, per non parlare del suo assistente), poi nel finale un tiro di Monsberger dal limite dopo un’ingenuità della difesa granata (con Shala e Trapero che non si intendono), hanno punito un Bellinzona che a parte un paio di occasioni con Jaiteh nel primo tempo, ha fatto troppo poco in attacco.
E qui la domanda sorge spontanea: siamo sicuri che a questa squadra, come aveva già paventato alla vigilia di questo girone di ritorno, non manchi un attaccante? Oggi non c’era Sadiku, ammalato, ma nemmeno l’albanese, in questo campionato, ha mai trovato la via della rete con costanza.
Sannino sta facendo il possibile con questa squadra, ma l’impressione è che manchi la qualità e purtroppo, nemmeno il mercato invernale, ha portato quei giocatori capaci (finora) di alzare sensibilmente il tasso tecnico della squadra.
Tra i pochi positivi senza dubbio il colombiano Ayala, mentre lo spagnolo Trapero (spostato a centrocampo nel finale) non sembra avere (ancora) quella leadership per poter guidare la difesa.
Capitan Mihajlovic ha giocato davanti alla difesa, in un ruolo non suo, mentre sulla fascia sinistra Mayorga non è ancora quel giocatore che a tratti avevamo ammirato nel girone di andata.
Insomma, questo Bellinzona continua a non vincere e la classifica diventa sempre più complicata. E se poi non si fa gol, sarà sempre più difficile.
E il Vaduz? Punta alla Super League e sebbene non proponga un gioco particolarmente affascinante, può fare affidamento su giocatori di provata esperienza. E anche questa sera se ne va dal Comunale con i tre punti e senza faticare troppo. In fondo la Challenge League è tutta qui. O quasi.
Prima un rigore trasformato da Schwyzer, per un fallo di Trapero che le immagini televisive dimostrano iniziare fuori area (ahi ahi signor Jaussi, per non parlare del suo assistente), poi nel finale un tiro di Monsberger dal limite dopo un’ingenuità della difesa granata (con Shala e Trapero che non si intendono), hanno punito un Bellinzona che a parte un paio di occasioni con Jaiteh nel primo tempo, ha fatto troppo poco in attacco.
E qui la domanda sorge spontanea: siamo sicuri che a questa squadra, come aveva già paventato alla vigilia di questo girone di ritorno, non manchi un attaccante? Oggi non c’era Sadiku, ammalato, ma nemmeno l’albanese, in questo campionato, ha mai trovato la via della rete con costanza.
Sannino sta facendo il possibile con questa squadra, ma l’impressione è che manchi la qualità e purtroppo, nemmeno il mercato invernale, ha portato quei giocatori capaci (finora) di alzare sensibilmente il tasso tecnico della squadra.
Tra i pochi positivi senza dubbio il colombiano Ayala, mentre lo spagnolo Trapero (spostato a centrocampo nel finale) non sembra avere (ancora) quella leadership per poter guidare la difesa.
Capitan Mihajlovic ha giocato davanti alla difesa, in un ruolo non suo, mentre sulla fascia sinistra Mayorga non è ancora quel giocatore che a tratti avevamo ammirato nel girone di andata.
Insomma, questo Bellinzona continua a non vincere e la classifica diventa sempre più complicata. E se poi non si fa gol, sarà sempre più difficile.
E il Vaduz? Punta alla Super League e sebbene non proponga un gioco particolarmente affascinante, può fare affidamento su giocatori di provata esperienza. E anche questa sera se ne va dal Comunale con i tre punti e senza faticare troppo. In fondo la Challenge League è tutta qui. O quasi.