Scegliamo da quale parte stare a metà delle Olimpiadi. Ascolto, cerco di capire, provo. Dopo aver commentato per 24 anni i Giochi Invernali. Da Salt Lake 2002.
L’immagine dei Giochi? Mi si passi con profondo rispetto l’idolo svizzero. È uno. Ovvio. Franjo von Allmen. Tre ori. Vissuti anche alla Fan Zone con mio figlio a Milano. Sliding Doors. Nella combinata fa peggio del fenomeno Odermatt. Non ha Meillard nello slalom. E vince l’oro con Tanguy Nef. Destino.
Ma sì, l’immagine svizzera dei giochi ce la offre il Canada. Tutti in pista. Ad accompagnare l’uscita di Kevin Fiala. Queste sono le Olimpiadi, non solo medaglie, ma anche cuore. Il commento degli ottimi Zippilli e Botta alla RSI ti commuove.
Conosco bene Patrick Fischer. Nell’intervista con Davide Vidoroni è triste. Posso? Umanamente distrutto. Kevin Fiala è l’uomo che perso un figlio l’anno scorso, ha raggiunto la sua famiglia. La Nazionale.
So cosa significa. Se indossi quella maglia, come ho avuto l’onore di fare, se perdi un figlio, hai solo un sogno. Onorare la Patria. Quel sogno è finito per Kevin. Non guardate allo stipendio. Pensate all’uomo.
É l’immagine dei Giochi. E sì, grazie a Franjo von Allmen (mito). Grazie a tutti gli atleti svizzeri. Oggi due medaglie nel gigante. Manca l’oro a Marco Odermatt. Fallito? No. Fenomeno. Ci ha dato 3 medaglie 3. Tutta la pressione era su di lui.
Amiamo i Giochi per quello che sono. Malinin nel pattinaggio artistico ci ha commosso. Crolla. E lei, Michela Moioli (foto AT), nel boardecross dello snowbard ci ha emozionato. Ha perso più di quello che si pensa col Covid. Alzano Lombardo. Eccoci assieme quando ha vinto l’oro nel 2018. Sono momenti difficili sull’asse Svizzera-Italia. Leghiamoci, uniamoci. Seguiamo l’esempio di persone pacate, coraggiose. Come Filippo Lombardi e Paride Pelli.