Il
Bellinzona è diventato un "perdente" eccellente. Ha fatto gioco pari alla
capolista ma è rimasto con un pugno di mosche in mano. Sannino ci teneva a
battere il Vaduz (o perlomeno a non perdere) non solo per motivi di classifica
(il piatto piange per dirla con Piero Chiara), ma anche per l’analisi che Marc
Schneider aveva fatto il 21 novembre scorso in occasione della gara in cui la
squadra del Principato aveva ottenuto il gol partita (0-1) allo scadere.
Schneider aveva dichiarato che erano stati loro a fare la partita e questo
aveva incavolato Sannino convinto che le cose erano andate ben diversamente.
Insomma che la partita l’avessero fatta i suoi ragazzi…
Partendo da
questo spunto, abbiamo chiesto a Schneider se a distanza di otto giornate
(venerdì si è giocato il 22esimo turno) i ‘contenuti’ erano cambiati rispetto a
novembre.
Il tecnico, a
dire la verità, ha aggirato l’’ostacolo’ dicendo che contro il Bellinzona “è
sempre problematico giocare, specialmente in trasferta” (al Rheinpark il
Vaduz si era imposto 6-0).
Schneider
non è però di avviso diverso per quanto riguarda il responso del campo:
“Sicuramente la nostra vittoria è meritata. È rafforzata dal fatto che l’abbiamo ottenuta su un campo difficile contro un avversario mai domo”.
“Sicuramente la nostra vittoria è meritata. È rafforzata dal fatto che l’abbiamo ottenuta su un campo difficile contro un avversario mai domo”.
Siete
però stati avvantaggiati da un rigore discutibile: un episodio che ha
condizionato non poco chi lo ha subìto:
“Siamo ovviamente contenti per i tre punti che ci permettono di restare in testa alla classifica (ora in solitaria visto che l’Aarau è malamente caduto, 5-2, alla Pontaise contro lo Stade Lausanne, ndr). Sul rigore non posso dire nulla (Schneider, da noi avvicinato sul campo, non aveva ancora visionato il filmato – ndr)”.
“Siamo ovviamente contenti per i tre punti che ci permettono di restare in testa alla classifica (ora in solitaria visto che l’Aarau è malamente caduto, 5-2, alla Pontaise contro lo Stade Lausanne, ndr). Sul rigore non posso dire nulla (Schneider, da noi avvicinato sul campo, non aveva ancora visionato il filmato – ndr)”.
Una
vittoria, la vostra, che è da legittimare soprattutto sotto quale aspetto?
“Beh, direi prima di tutto nella capacità di amministrare il vantaggio (prima rete all’ottavo minuto, il raddoppio a una ventina di minuti dalla fine, ndr). Contro un Bellinzona volitivo abbiamo saputo fornire una prestazione solida: ho visto i miei uomini sempre in controllo della situazione”.
“Beh, direi prima di tutto nella capacità di amministrare il vantaggio (prima rete all’ottavo minuto, il raddoppio a una ventina di minuti dalla fine, ndr). Contro un Bellinzona volitivo abbiamo saputo fornire una prestazione solida: ho visto i miei uomini sempre in controllo della situazione”.
Ora avete
un piede e mezzo in Super League, è d’accordo?
Ride “Ma no, il campionato è ancora così lungo… Siamo comunque felici di avere ritrovato la gioia della vittoria che ci mancava da due turni (una sconfitta e un pareggio, ndr)”.
Ride “Ma no, il campionato è ancora così lungo… Siamo comunque felici di avere ritrovato la gioia della vittoria che ci mancava da due turni (una sconfitta e un pareggio, ndr)”.
Apparentemente
il secco 5-2 incassato dallo Stade Lausanne, non vi ha lasciato tracce:
“I vodesi quest’anno hanno fatto un grande salto di qualità, sono effettivamente temibili. Ciò che mi preoccupava maggiormente prima di scendere in Ticino erano però le 8 reti subìte nelle ultime due gare. Anche con il Carouge avevamo incassato 3 gol”.
“I vodesi quest’anno hanno fatto un grande salto di qualità, sono effettivamente temibili. Ciò che mi preoccupava maggiormente prima di scendere in Ticino erano però le 8 reti subìte nelle ultime due gare. Anche con il Carouge avevamo incassato 3 gol”.
Alcune note
(personali) le vogliamo stendere anche noi. Il rigore accordato dall’arbitro
grida vendetta. Da biasimare non tanto Jonathan Jaussi, il peggiore direttore
di gioco visto in questa stagione al Comunale, quanto il suo assistente –
evidentemente con le fette di salame sugli occhi. Un arbitraggio scandaloso e
non solo per quell’episodio: valutazioni sbagliate nelle rimesse laterali e
anche sulla linea di fondo.
Una situazione frustrante per i giocatori e i dirigenti. Juan Carlos Trujillo non ne poteva più venerdì. Giusto fare una presa di posizione ufficiale. L’arbitraggio di Challenge League (senza VAR) sta toccando il fondo.
Una situazione frustrante per i giocatori e i dirigenti. Juan Carlos Trujillo non ne poteva più venerdì. Giusto fare una presa di posizione ufficiale. L’arbitraggio di Challenge League (senza VAR) sta toccando il fondo.